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Kamui Kobayashi, Toyota (©Getty Images)

Manca ormai pochissimo al via dell’edizione 2017 della 24 Ore di Le Mans. A partire dalla pole sarà Kamui Kobayashi, l’ex pilota di F1 tornato alla ribalta nel mondo endurance.

Al volante della Toyota TS050 Hybrid #7, condivisa con Mike Conway e Stéphane Sarrazin, il giapponese ha fatto molto di più che piazzarsi davanti a tutti. Infatti, il crono da lui registrato, ossia 3’14″791, è stato migliore di 2″ dal precedente record sul giro dei 13 km del celebre tracciato francese firmato nel 2015 da Neel Jani.

“Pensavo di poter fermare il cronometro al massimo sul 3’15, ma quando ho visto 3’14, sono rimasto stupefatto. E’ evidente che sono uscito al momento giusto, con le gomme migliori. Ho compiuto una tornata perfetta, senza errori e senza incontrare traffico”. Ha dichiarato nel post qualifiche un incredulo Koba, che per il risultato da guinness ha tenuto una media di oltre 250 km/h.

A testimonianza dell’ottimo stato di forma delle Toyota la seconda posizione ottenuta dalla vettura #8 guidata da Kazuki Nakajima, Sébastien Buemi e Anthony Davidson che hanno realizzato un tempo di 3’17″128.

Per quanto riguarda le Porsche la #1 del trio André Lotterer, Neel Jani et Nick Tandy, scatterà terza davanti alla gemella #2 di Earl Bamber, Timo Bernhard e Brendon Hartley.

Lynn nelle LMP2

Nella classe LMP2 il palo è stato conseguito da Alex Lynn, assieme ai compagni Roman Rusinov e Pierre Thiriet su G-Drive Oreca #26 con il crono di 3’25″352. Secondo Vitaly Petrov su Manor Oreca #25 e terzo Ho-Pin Tung Jackie Chan DC Racing su #38. Quarto di categoria Bruno Senna su Rebellion Oreca #31.

Infine per la sua prima partecipazione alla 24 Ore di Le Mans Rubens Barrichello, altro ex del Circus e negli ultimi anni diviso tra Stock Car, Indy e ruolo di commentatore tv, si lancerà dalla piazzola numero 23. Il brasiliano dividerà la Dallara-Gibson Nederland #29 con Fritz Van Eerd e Jan Lammers.