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Pirelli F1 (Getty Images)

Pirelli sta sviluppando un nuovo pneumatico da bagnato, ma dovrà fare pressione sulla FIA per presentarlo nella prossima stagione F1, in quanto non sarà omologato in tempo per il Gran Premio di apertura. Il pneumatico dovrà essere omologato entro il 1° dicembre, ma l’azienda italiana potrebbe prolungare lo sviluppo oltre il termine.

Nel 2017 Pirelli ha tenuto due test sul bagnato: con la Red Bull al Paul Ricard a giugno e con McLaren a Magny-Cours a luglio. Mario Isola, il capo della Pirelli F1, ha anticipato che chiederà alla FIA un’introduzione ritardata per mettere a disposizione la nuova gomma da bagnato. “Abbiamo fatto alcuni test quest’anno, ma dobbiamo fare qualche ulteriore sviluppo prima di cambiare quello attuale. Abbiamo alcune idee che stiamo testando, più che test stiamo facendo alcune simulazioni”.

In attesa di confermare che la nuova soluzione sia migliore della precedente Pirelli si dice pronta a chiedere uno strappo alla regola. “Se troviamo una gomma da bagnato che è un grosso miglioramento rispetto a quella attuale, chiederei a Charlie Whiting di considerare l’introduzione di una nuova gomma bagnata durante la stagione”, ha aggiunto Mario Isola ad ‘Autosport’. “Per me non ha senso che se hai un prodotto migliore disponibile per il bagnato non dovremmo introdurlo… Non stiamo facendo una gomma speciale per nessuno. Posso capire la regola sulla gomma da asciutto, perché puoi cambiare il bilanciamento all’interno del campionato, puoi dare un vantaggio a una squadra o l’altra. Ma stiamo parlando di pneumatici bagnati o intermedi, che non usiamo molto spesso durante la stagione. Se avremo un vero miglioramento dovremmo chiedere, almeno, e poi vedremo cosa succede”.

Pirelli ha provato un prototipo di pneumatico intermedio nelle FP1 dell Gran Premio degli Stati Uniti il ​​mese scorso, sebbene la pista si sia asciugata rapidamente. In Brasile era prevista un’ulteriore prova, ma le prove del venerdì si sono svolte sull’asciutto. “Siamo stati in grado di testare le nuovi intermedie ad Austin”, ha chiarito Mario Isola. “È un composto più morbido, ma con la stessa costruzione. Il risultato è stato in linea con le nostre aspettative: il warm-up era migliore, l’aderenza era migliore, ma il risultato è che il composto è molto più morbido di quello che ci aspettavamo. Il divario tra l’attuale intermedio e il prototipo è più grande di quello che ci aspettavamo”.