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Valtteri Bottas, Lewis Hamilton e Kimi Raikkonen (©Getty Images)

La vittoria di Lewis Hamilton nel GP della Germania ha fatto scoppiare la polemica sui social network. Non certo perché l’inglese della Mercedes non si sia meritato il successo considerato il numero di sorpassi effettuati e l’abilità di non farsi ingannare dalla pioggia come invece è stato per Sebastian Vettel, bensì per la mancata penalità, o meglio la sola reprimenda rimediata al termine della corsa quando i commissari hanno analizzato l’episodio confusionario che lo ha visto protagonista non appena entrata la Safety Car per l’incidente del ferrarista quando, richiamato al box per cambiare gomme e approcciato l’ingresso di pit lane, ha cambiato idea tagliando la linea bianca di demarcazione con la pista.

Il caso di Raikkonen

E’ evidente che la disparità di trattamento con Iceman non sia piaciuta ai tifosi della Rossa e in generale del  motorsport. Infatti, nel 2016, in Azerbaijan, Kimi era stato punito con 5″ sul tempo finale e decurtato di 2 punti sulla patente. Il motivo, ovviamente l’aver oltrepassato con le quattro ruote la famosa “white line” mentre era in bagarre con un’altra vettura, poi in effetti entrata al pit per la sosta.

A questo punto, la domanda sorge spontanea. Perché Ham è stato graziato e il finnico no? La risposta, a quanto pare, è semplice e tutta da ritrovarsi in una postilla, nelle “event notes”, diramate dal direttore di gara Charlie Whiting.

A Baku il responsabile inglese  stabilì che “Qualsiasi auto con quattro ruote alla sinistra della riga bianca deve fare ingresso in pitlane”. In pratica in quel frangente il driver di Espoo sarebbe dovuto andare al box senza se e senza ma.

Differente è il caso del quattro volte iridato di F1 dato che l’unica nota regolamentare diffusa è stata questa e spiega perché è finita come è finita: “Eccetto in casi di forza maggiore (ossia quanto accertato dagli steward domenica), l’attraversamento in qualsiasi direzione della linea di separazione tra l’ingresso della pitlane ed il tracciato da parte di una vettura che sta procedendo verso i box è proibito”.

Chiara Rainis

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