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Pietro Fittipaldi, 6 Ore di Spa 2018 ( Fittipaldi Twitter)

Fiato sospeso durante le qualifiche valide per lo schieramento della 6 Ore di Spa Francorchamps. All’altezza della curva dell’Eau Rouge e con una velocità rilevata di 280 km/h, Pietro Fittipaldi ha perso il controllo della sua BR1-Gisbon andando a sbattere rovinosamente contro le barriere a 188 km/h. Macchina distrutta con pezzi sparsi ovunque e bandiera rossa subito sventolata.

Le conseguenze

Al brasiliano, subito condotto all’ospedale di Liegi sono state riscontrate diverse fratture agli arti inferiori. Particolarmente grave quella alla gamba sinistra, scomposta e con il coinvolgimento della caviglia, immediatamente operata. Al momento il pilota è in osservazione ma non in terapia intensiva. Dell’incidente si ricorda tutto e, a quanto pare, non ha mai perso conoscenza

Le cause

Per quanto riguarda le ragioni del crash per adesso si sa davvero poco, se non che il problema è stato di natura elettronica e non meccanica e potrebbe essere stato legato al sistema di gestione del servosterzo. Di certo, all’improvviso la vettura, in pieno appoggio, si è bloccata. Nell’impatto la scocca della BR1 si è rotta per via del cerchione. Se da un lato questo potrebbe essere un dato preoccupante, dall’altro significa che il telaio ha scaricato l’energia cinetica limitando i danni al nipote di Emerson dovuti alla profonda decelerazione e all’angolo di impatto.

In particolare, secondo l’ingegnere Luca Pignacca della Dallara, questo genere di rottura pur avendo contribuito a ferire il giovane driver, gli ha ugualmente salvato la vita. Ricordiamo che nell’endurance e nello specifico nella classe LMP1 hanno introdotto le strutture d’assorbimento d’urto laterale e l’impossibilità del distacco totale delle ruote.

Come facilmente immaginabile, la Dragon Speed non si schiererà al via della corsa di durata sul circuito belga; inoltre sembra anche che il team possa richiedere una dispensa all’ACO per presentarsi alla prossima 24 Ore di Le Mans in programma a giugno con una delle sue Oreca LMP2.