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Niki Lauda (©Getty Images)

A gettare benzina sull’infuocato caso Vettel-Hamilton ci pensa l’istrionico Niki Lauda, il presidente non esecuto della Mercedes AMG F1. L’ex campione di origine austriaca ha definito “robetta” i 10 secondi di stop & go inflitti a Sebastian durante il GP dell’Azerbaijan e plauda alla notizia che la FIA riaprirà il caso lunedì 3 luglio.

Lauda punta l’indice contro il pilota della Ferrari, non solo per quanto commesso in pista domenica scorsa. Ma soprattutto per non aver chiesto scusa e per aver riversato ogni responsabilità su Lewis Hamilton. Un atteggiamento a suo dire torppo arrogante, quindi pericoloso, antisportivo. “Le analisi della FIA hanno dimostrato che Lewis non ha frenato. Quello che è successo dopo è tutto incomprensibile. Quello che mi preoccupa è ancora più che Vettel ha dato tutta la colpa all’avversario, ma lui è sempre così”.

Il 68enne presidente non esecutivo aggiunge: “Posso capire la rabbia di Lewis e anche io sono davvero arrabbiato. Non poteva semplicemente dire che è stato un suo errore, che è stato avventato?”. Non può che trovarsi d’accordo con la scelta della FIA di riesaminare il caso e dare un responso definitivo prima del GP d’Austria. Ma nei giorni scorsi Niki non ha avuto peli sulla lingua: “Sebastian è come Michael Schumacher. Quando si commette un errore si entra in un universo parallelo in cui non si riconoscono le proprie responsabilità. Pazzesco”. E ancora: “Vettel non ammette le sue responsabilità. Un giorno Lewis finirà per colpirlo con un pugno”. Peccato che le sanzioni non siano previste per certe dichiarazioni…

Luigi Ciamburro