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Robert Kubica
Robert Kubica (getty images)

Robert Kubica in questo periodo ha fame di vittorie. Dopo essersi assicurato il Rally di Monza 2014 battendo Valentino Rossi, ieri si è aggiudicato anche il Memorial Bettega 2014 nella giornata conclusiva del Motor Show di Bologna. Il polacco in finale ha battuto con un netto 3-0 Ken Block. A completare il podio l’italiano Lorenzo Bertelli.

L’ex pilota d Formula1 nella giornata precedente si era aggiudicato anche la Bettega Night Sprint dimostrando il suo ottimo stato di forma in queste competizioni. Da segnalare anche la presenza di Jacques Villeneuve, terzo sabato e invece fuori dal podio domenica.

 

Robert Kubica soddisfatto, parla anche di Formula1

Il sito ufficiale del Motor Show ha riportato le parole del vincitore che si è dimostrato molto felice per il suo successo: “Non è una gara valida per il mondiale, ma è sempre bello vincere! E’ stata una due giorni particolare, una competizione molto diversa dal solito, ma è divertente e anche il pubblico si è divertito. Vincere qui è per me una soddisfazione. Vedere i tifosi italiani che tifano per me fa piacere, anche se non corro più in Formula 1”.

Robert Kubica si è soffermato poi proprio sulla Formula1, categoria nella quale non corre dal 2011 a causa di un grave incidente capitatogli nel corso del Rally Ronde di Andora in località San Lorenzo nel territorio del Comune di Testico (SV): “A me non manca la Formula Uno intesa come ambiente, come contorno, eccetera. A me manca enormemente la Formula Uno intesa come monoposto da guidare. Perché quello era stato il sogno della mia esistenza. Io sono nato per correre in pista, sono cresciuto lavorando per realizzare questo desiderio e ci ero riuscito. Poi…”.

Il blog di Leo Turrini riporta poi le parole del pilota in merito ai motivi per i quali ora non corre più nel Circus della F1: “Fisicamente riuscirei anche a pilotarla una vettura da Gran Premio. L’anno scorso ho fatto dei test e non sono stati negativi. Ma non sono più in grado di replicare lo sforzo, diciamo così. E quindi non ha senso pretendere di ricominciare e allora mi sfogo con macchine di altro tipo, con le auto per i rally. Sempre corse sono, sempre adrenalina è. Ma la Formula Uno, ecco, rimane qualcosa di unico…”.