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Alex Marquez è in lotta per il titolo mondiale nella classe Moto3, a nove distanze dal leader jack Miller, ma per lui dal prossimo anno si apriranno le strade della Moto2. Nessun salto ‘pindarico’ per il fratello di Marc Marquez che preferisce procedere con le dovute cautele, preparando al meglio l’approdo nella classe regina per i prossimi anni.

In un’intervista rilasciata a Insella.it Alex ha spiegato il nascere della passione per le corse e il suo rapporto con il fratello maggiore ormai leader mondiale: “Quando ero piccolo avevo detto al mio papà che volevo essere il meccanico di mio fratello. Un giorno però sono andato a vederlo, ho voluto salire in sella e lì ho deciso che avrei voluto essere pilota, non meccanico”, ha spiegato Alex.

Il suo mito non può che essere suo fratello Marc ma confessa… “Adesso il mio “referente” è Marc, come è logico. Quando ero piccolo seguivo molto Dani Pedrosa”. Essere fratello di un campione può incidere sulla condotta pur in modo parziale… “É normale che la gente da fuori ti metta pressione, con lui sono abituati male perché vince sempre (ride). Quando sono nel circuito però sto lontano da tutto questo, concentrato sul mio lavoro”.

 

 

Redazione

 

 

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