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Valentino Rossi e Marc Marquez
Valentino Rossi e Marc Marquez (getty images)

Fino all’anno scorso nessuno avrebbe mai pensato che Valentino Rossi potesse chiudere questo Mondiale di MotoGP 2014 al secondo posto, davanti al compagno di squadra Jorge Lorenzo e al rivale Honda Dani Pedrosa.

 

Niente di paragonabile a quanto fatto da Marc Marquez, che si è aggiudicato il titolo iridato con uno scarti di oltre 60 punti, ma il campione di Tavullia ha mostrato di essere un fuoriclasse intramontabile, nonostante i suoi 35 anni di età.

 

Valentino Rossi lancia la sfida per il 2015

Valentino Rossi chiude il Gran Premio di Valencia al secondo posto e si aggiudica il titolo di vice campione del mondo classe MotoGP. Un bel traguardo che dovrà servire da trampolino di lancio per il 2015, quando cercherà in tutti i modi di ambire al decimo titolo iridato in carriera.

E’ stata una stagione molto importante, con tanti spunti positivi per me come pilota, ma non posso metterla alla pari di una vittoria del mondiale – ha confessato ‘Il Dottore’ -. Sono due cose diverse, per certe cose sono anche più importante, perchè sono stato sempre molto competitivo, ho lottato sempre con loro, ne ho “fregati” due (Jorge Lorenzo e Dani Pedrosa, ndr)”.

Persa la guerra contro Marc Marquez Valentino Rossi chiude il campionato di MotoGP con una netta vittoria sul compagno di squadra Jorge Lorenzo, che si piazza in terza posizione in classifica con distacco di 32 punti da Rossi.

Sono da tanti anni in squadra con Lorenzo e bisogna sempre ricominciare da capo. Non è uno che si butta giù, è un grande talento, però è molto importante essergli arrivati davanti – ha aggiunto Valentino Rossi -. Probabilmente dopo Aragon pensava di vincere tante altre gare o comunque di battermi facilmente per il secondo posto in campionato, invece dopo Motegi è stato importante batterlo a Phillip Island e arrivagli davanti anche a Sepang. E’ anche una lotta psicologica. Ripeto quello che ho sempre pensato, per mettere un difficoltà uno come lui bisogna andar forte quanto lui. Per il discorso gerarchie non cambia nulla – ha sottolineato il pilota di Tavullia -, ma è bello averlo battuto, come avevo detto è una questione d’onore”.

 

Tre giorni di test a Valencia

Ma ora guai a fermarsi o ad adagiarsi sugli allori: “Penso di avere altri anni buoni, dopo posso esprimermi a questo livello. Intanto due, poi vedremo”, ha precisato Valentino Rossi. E domani si torna di nuovo in pista per tre giorni di test ufficiali: “Avremo la moto nuova, ma non quella definitiva. Avremo delle cose differenti da provare, sia nel telaio che nel motore. Novità abbastanza importanti per capire che direzioni prendere”, ha fatto sapere Valentino Rossi.

 

Ma il cambio seamless anche in scalata arriverà solo agli inizi del 2015, in occasione del primo test sul circuito di Sepang.”E quello sarà un test molto importante”, ha concluso Valentino. Dove in linea di massima si capirà a che punto di preparazione è la Yamaha M1 e se avrà colmato il gap dalla Honda RC213V di Marc Marquez e Dani Pedrosa.