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Valentino Rossi e Marc Marquez (getty images)
Valentino Rossi e Marc Marquez (getty images)

Valentino Rossi chiude il Mondiale 2014 di MotoGP al secondo posto in classifica iridata, dopo 2 vittorie (San Marino e Phillip Island) e 11 podi che lo hanno proiettato davanti al compagno di squadra e rivale Jorge Lorenzo.

 

Ora il campione di Tavullia guarda avanti nel futuro, dove lo aspetta un altro biennio con Yamaha, l’ultima grande occasione per ambire al decimo titolo mondiale. Ma davanti a lui c’è il grande ostacolo Marc Marquez.

 

Valentino Rossi, il sogno del 10° titolo mondiale

Il Motomondiale 2014 si chiude con il secondo gradino del podio nel Gran Premio di Valencia, un autentico successo per Valentino Rossi, se si pensa al trieste biennio in Ducati, dove ormai in tanti lo davano per spacciato. Ma con alcuni accorgimenti sullo stile di guida e l’arrivo del nuovo capotecnico Silvano Galbusera la musica è cambiata. “Sono contento di aver finito la stagione così bene e di essere stato l’unico così vicino a Marc in tutte le condizioni, soprattutto qui, perché Valencia è sempre stato storicamente un tracciato per me ostico”, ha detto Valentino Rossi in un’intervista riportata da Motociclismo.it.

 

Dopo le prove libere a Valencia regnava un certo timore tra i tifosi del pilota pesarese, visto che Jorge Lorenzo era sembrato da subito velocissimo. Ma la conquista della pole position ha galvanizzato il nove volte campione del mondo che fino all’ultimo giro ha tenuto testa alla Honda di Marc Marquez. Poi l’errore di Lorenzo che ha deciso di cambiare la moto a gara in corso, con conseguente ritiro, ha spianato la strada al titolo di vice campione del mondo.

Un traguardo importante che segna ufficialmente la rinascita di Valentino Rossi che, dopo il Gran Premio del Qatar, aveva compreso le sue enormi potenzialità: “Dopo la gara in Qatar, già prima della bandiera a scacchi avevo capito che era l’anno buono, anche se vedendo andare Marquez subito così forte mi son detto… “cazzo ci sarà da vedersela con lui” (ride, ndr). E in effetti così è stato perché io ho conquistato due vittorie mentre lui 13 , quindi c’è ancora una grande differenza”.

Qualcuno potrebbe dubitare che il campione di Tavullia possa ripetersi anche nella prossima stagione… “Penso di avere ancora due anni per esprimermi a questo livello e correrò fino a fine carriera con l’obiettivo di cercare di battere Marquez”.

 

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