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Valentino Rossi
Valentino Rossi (getty images)

Dopo il secondo posto nel Mondiale MotoGP 2014 Valentino Rossi alza il tiro e, senza mezzi termini, ha chiesto alla Yamaha una M1 più competitiva per tenere testa alla Honda di Marc Marquez. Nella prima parte della stagione appena finita la RC213V era di gran lunga superiore alla moto della casa di Iwata, ma nella seconda parte buona parte del gap è stato recuperato.

In questo inverno sarà decisivo il lavoro dei tecnici Yamaha, ma bisognerà attendere i prossimi test di Sepang 2015 per avere una reale percezione dei nuovi equilibri in pista. Fatto sta che Valentino Rossi sembra essere tornato in splendida forma nonostante i suo 35 anni di età. Ma la voglia di essere al top non è mai tramontata e, dopo tanto allenamento, è finalmente tornato a lottare per il podio in ogni Gran Premio.

 

Valentino e il confronto con la Honda di Marc Marquez

E nel 2015 l’obiettivo mai nascosto di Valentino Rossi è il decimo titolo iridato: “Io ci credo, l’ho sempre detto. Dopo quest’anno, ci credo ancora di più – ha ammesso il campione di Tavullia -. Perché siamo lì, siamo vicini. Certo, non sarà facile, perché Lorenzo l’anno prossimo sarà più forte e soprattutto perché quest’anno Marquez ha vinto tredici gare… dieci più di me… La differenza è tanta. Per colmare questo gap devo lavorare ancora di più su me stesso, lavorare meglio con Silvano e, certamente, anche Yamaha ci deve dare una mano – ha sottolineato il pesarese -. Quest’anno, soprattutto all’inizio, la Honda era più competitiva di noi e la prima metà della stagione è stata fin troppo facile per Marquez. Se lo vogliamo mettere in difficoltà, dobbiamo stargli più vicini fin dall’inizio”.

 

Valentino Rossi quando vinceva con la Honda veniva sottovalutato e le vittorie erano semplicemente frutto della superiorità della moto. Ma con Marc Marquez ciò non avviene, segno che i tempi sono cambiati anche nel Motomondiale… “Ricordo che a quel tempo mi dispiaceva sentire questo tipo di commenti. Quando si vincono così tante gare, lo si fa insieme; è una simbiosi che cresce fra il pilota e la moto – ha spiegato Rossi -. La moto può anche essere la più veloce tra tutte quelle in pista, ma il pilota può fare la differenza. Quando vincevo io, dieci anni fa, tutti pensavano che fosse grazie alla moto. Mi spiaceva, ma oggi devo ringraziare tutti quelli che lo pensavano perché è grazie a loro se sono passato in Yamaha ed è stato un grandissimo gusto dimostrare a tutti che potevo vincere anche con un’altra moto. Perché non sia successo a Marc, non lo so. Forse sono semplicemente cambiati i tempi”, ha aggiunto Valentino Rossi.

 

 

Il futuro di Valentino Rossi

Ma nel futuro del nove volte campione iridato, dopo i due anni di contratto con Movistar Yamaha, c’è un probabile e nostalgico addio alla MotoGP. Ma sono tanti i progetti che dovrà portare avanti, tra cui il Team SKY VR46 in Moto3, il Motor Ranch di Tavullia e la VR46 Riders Academy, solo per citare i primi: “Sono tutti progetti bellissimi. Sono contento, è chiaro. Stare insieme a questi ragazzi mi piace molto, ci divertiamo ed è bello pensare al futuro. Mi spiace solo che a un certo punto io dovrò smettere di correre – ha confessato Valentino Rossi – Il Team, l’Academy mi saranno d’aiuto e serviranno a non farmi mancare le corse, ma non sarà la stessa cosa”.

Prima della nuova avventura con il Mondiale MotoGP 2015 per Valentino Rossi è tempo di eventi, partecipazioni e, soprattutto, relax: “Fatti i test finalmente si può staccare la spina davvero, ma non per molto. Devo continuare ad allenarmi! Rimarrò a casa a riposarmi e abbiamo anche qualche bella giornata in programma, come quella al Rally di Monza, il 30 novembre – ha ricordato il pilota di Tavullia -. Dicembre e gennaio sono i nostri veri mesi di vacanza! A me piace andare con lo snowboard in montagna, stare con i miei amici. Niente di speciale, basta stare bene e divertirsi!”.

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