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Marc Marquez e Casey Stoner
Marc Marquez e Casey Stoner (getty images)

Ancora una volta, fino all’ultima gara del Motomondiale 2014, Marc Marquez ha dimostrato di non sapersi mai arrendere, neppure con un titolo iridato conquistato da tempo. Il campione in carica della MotoGP è protagonista anche nel venerdì di prove libere del Gran Premio di Valencia e sembra intenzionato a superare il record di 12 vittorie stagionali che al momento detiene insieme a Mick Doohan.

 

Il sogno di sfidare Casey Stoner

Marc Marquez è presto diventato una leggenda delle due ruote, al pari di Casey Styoner, un campione che non è mai stato dimenticato, neppure da chi nutriva poca simpatia nei suoi confronti. L’ex pilota australiano ha recentemente svolto due giorni di test per la Honda, provando la RC213V 2015 su cui saliranno Dani Pedrosa e Marc Marquez durante la prossima stagione…

“Non mi aspettavo che Casey girasse con quei tempi, dopo un anno senza girare in pista, non sono stati troppo distanti dai nostri – ha detto Marquez dopo essersi informato sui tempi di Casey Stoner -. Ha anche detto che le Michelin sono già a un livello simile a quello delle Bridgestone”. Ma i tempi di Casey sul circuito di Motegi restano un segreto di scuderia… “Sono confidenziali non posso dire nulla”, ha glissato scherzosamente il pilota della Repsol Honda che non rigetta il sogno di poterlo sfidare in pista: “Certo che mi piacerebbe una gara contro Stoner, non so assolutamente come andrebbe a finire ma sono certo che sarebbe molto bella” e non nega di poter imparare molte cose.

 

Ma poi Marc Marquez ritorna alla realtà con il suo miglior tempo nelle FP1 e FP2 del GP di Valencia sul circuito Ricardo Tormo: “Mi sono sentito veramente bene, sono arrivato qui con un’altra mentalità, non ho nulla da perdere né da guadagnare e voglio solo divertirmi – ha spiegato il rider di Cervera -. All’inizio delle due sessioni abbiamo fatto qualche esperimento sulle geometrie, ma alla fine si sono rivelati peggiori”.

Il segreto del successo a Valencia? “Uso praticamente lo stesso setup dei test invernali, la base è identica, una cosa che non mi era mai successo prima. Per me è positivo, perché permette di concentrarti sui dettaglia nella guida e quando arrivano delle novità – ha concluso Marc Marquez – hai subito un riferimento certo per confrontarle”.