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Livio Suppo e Marc Marquez (getty images)
Livio Suppo e Marc Marquez (getty images)

La vittoria di Marc Marquez e della Repsol Honda è anche merito di un manager torinese, Livio Suppo, il primo europeo della storia a far parte del team giapponese di MotoGP. Il secondo titolo iridato del fenomeno spagnolo è frutto di un impeccabile lavoro di squadra il cui lavoro resta quasi celato agli spettatori e che si svolge in sordina all’interno di box e davanti ai computer.

 

“Ha fatto una stagione così buona che per perdere questo campionato sarebbe dovuto succedere qualche grosso imprevisto. Marc è stato bravissimo”, ha detto Suppo in un’intervista a Gpone.com. “E’ stato semplicemente perfetto. Non ha preso rischi e ha fatto la sua gara su Pedrosa e Rossi, esattamente quello che doveva fare”.

 

Nessun ordine preciso di scuderia, Marc è stato libero di scegliere la miglior strategia sul tracciato di Motegi, dove l’importante era tenere dietro Valentino Rossi e Dani Pedrosa, i suoi diretti inseguitori, seppur a grande distanza. Nessun rischio, quindi, “era ben cosciente di quanto fosse importante per Honda vincere il titolo qui a Motegi”, ha proseguito Livio Suppo.

 

Ma esiste un segreto per aver conquistato due titoli iridati consecutivi in modo così semplice…? “Il suo punto di forza è la famiglia, è molto unita e gli è stata sempre vicina nei momenti più difficili. È stato un elemento importante nel 2011 quando, dopo l’infortunio all’occhio, ha rischiato non potere più correre – ha spiegato il manager italiano -. Il suo sostegno è stato fondamentale”.

 

Ma Suppo da buon italiano non dimentica la terra patria e riserva una lode al campione di Tavullia, che a Motegi ha conquistato il suo decimo podio stagionale portandosi secondo in classifica piloti: “Voglio fare i miei complimenti a Valentino per quello che sta facendo a 35 anni, è incredibile la sua voglia di vincere”.

 

 

 

Redazione