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Davide Brivio (getty images)
Davide Brivio (getty images)

Dopo aver trascorso diversi anni come team manager Yamaha, vincendo quattro titoli mondiali con Valentino Rossi e uno con Jorge Lorenzo, Davide Brivio ha deciso di raccogliere la nuova sfida Suzuki, desiderosa di tornare ad alti livelli dopo tre anni di assenza dalla classe regina.

 

In un’intervista rilasciata a Gpone.com l’ingegnere lombardo ha parlato delle prime difficoltà del team nipponico… “Dobbiamo lavorare ancora molto sull’elettronica. Abbiamo cominciato ad usare Magneti Marelli un anno fa, e ci siamo presi il 2014 per svilupparla, per poi verificare le prestazioni del motore insieme ai nostri avversari”, ha spiegato Brivio.

 

Ma nessuno sconforto e nessuna illusione… “Honda e Yamaha sono al vertice da anni, e Ducati, nonostante la spinta ulteriore ricevuta dal ‘nuovo corso’ che hanno imboccato, fatica da anni per raggiungerle – ha proseguito Davide Brivio -. Il regolamento per il 2016 in questo senso rappresenta un’opportunità perché può ri-bilanciare alcuni valori.. Prima partiamo e poi cominciamo a capire dove dobbiamo lavorare”.

 

E infine ricorda la scommessa di Valentino Rossi nel 2004 nell’approdare in Yamaha: “Nel 2004 trovammo un ‘folle’, che era Valentino. Nel senso che fu molto coraggioso, lasciando una situazione quasi perfetta per andare verso l’incerto. Poi fu la sua consacrazione, ma intanto ebbe il coraggio di farlo, mentre altri in passato sono rimasti in situazioni più conservative. Dipende molto dalle situazioni del momento, ma allora Yamaha e Valentino trovarono gli stessi obiettivi, e si sposarono perfettamente”.

 

Ma si parla di passato… “Siamo davanti ad un cambio generazionale, Marc è il nuovo, mentre Valentino, e Pedrosa e Lorenzo nonostante siano ancora giovani, rappresenta la vecchia generazione”.

 

 

 

Redazione

 

 

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