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Valentino Rossi e Jorge Lorenzo
Valentino Rossi e Jorge Lorenzo (getty images)

Il Mondiale MotoGP 2014 è stato un anno difficile per Jorge Lorenzo, partito con i favori del pronostico per essere l’anti Marc Marquez, ma poi spentosi nelle prime gare, per problemi tecnici, fisici e mentali.

 

Poi la svolta a metà stagione nel Gran Premio di Germania, dopo il quale ha conquistato ben nove podi di fila (due vittorie, Ad Aragon e Motegi). Ma non è stato sufficiente a battere Valentino Rossi nella volata per il secondo posto in classifica iridata.

 

 Jorge Lorenzo, un Mondiale in salita!

Jorge Lorenzo ha definito il 2014 come una delle stagioni più difficili della sua carriera, soprattutto nelle prime tappe in Qatar (ritirato) e Argentina (sesto)… “In quel momento avevo molta pressione, avevo bisogno di fare un bel risultato, altrimenti la stagione sarebbe diventata molto complicata – ha raccontato il pilota maiorchino in un’intervista a Gpone.com -. Gli errori fatti non ci permettevano di avere altro margine e in quel momento ho sentito proprio la pressione di non sbagliare”.

A condizionare il suo inizio di stagione soprattutto i vari piccoli interventi chirurgici subiti nello scorso inverno: “Ho dovuto fare tanti interventi per togliere alcune placche che mi davano fastidio. Ho fatto tre interventi in anestesia totale e mi avevano lasciato debole e dato poco tempo per allenarmi. A questo si aggiunge il fatto che la moto all’inizio non era così competitiva – ha sottolineato Jorge Lorenzo -. Insomma le condizioni generali non erano ottimali”.

Ma dagli errori non si può far altro che imparare per il futuro e nel prossimo Motomondiale lo spagnolo vuole essere da podio sin da subito: “Fare un passo in più è difficile ma è chiaro che se sei a posto fisicamente e mentalmente e la moto funziona, tutto è più facile. Nel mio caso – ha aggiunto Jorge Lorenzo -, se sono a posto e concentrato, posso lottare per vincere”.

Infine una battuta sul compagno di squadra e rivale in pista Valentino Rossi… “A Vale ruberei i titoli! Parlando seriamente, Valentino è un pilota con molte capacità. La sua qualità più evidente, secondo me, è la sua capacità di improvvisare in gara e la sua intelligenza quando sale sulla moto… Ma dopo due anni bruttissimi con la Ducati e un altro non molto buono con la Yamaha, reagire e riuscire a tornare sul podio e vincere delle gare, beh è incredibile, una cosa che nessuno aveva mai fatto prima”, ha affermato Lorenzo .

“Lui è un vero esempio per i piloti giovani che possono rendersi conto di cosa si deve fare per migliorare, crescere e cambiare anche stile di guida, adattandosi ai nuovi tempi – ha aggiunto Jorge Lorenzo -. Per me la sua stagione è stata un grande stimolo. L’anno scorso io vincevo regolarmente e invece quest’anno ho fatto fatica, per questo è stata una grande motivazione”.