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Valentino Rossi e Marc Marquez a Phillip Island (getty images)
Valentino Rossi e Marc Marquez a Phillip Island (getty images)

Il giorno dopo il Gran Premio di Phillip Island, vinto strepitosamente dal nostro Valentino Rossi, Carlo Pernat analizza con la sua solita e cinica lucidità la terzultima gara del Mondiale di MotoGP 2014. Una giornata di autentico e puro trionfo per il campione di Tavullia che ha fatto leva sulla sua esperienza pluriennale per non commettere errori e tagliare per primo il traguardo. Del resto con un Marc Marquez fenomenale (nonostante le ultime uscite…) non si può che attendere un suo minimo errore per approfittarne in ottica gara. Del resto anche i fuoriclasse sono umani e possono sbagliare.

 

VALENTINO ROSSI PILOTA IDEALE – “Parliamo innanzitutto di Valentino Rossi… stratosferico, incredibile, pazzesco – ha commentato Pernat sulle colonne del sito Gpone.com -. La carta d’identità è un optional per lui. Secondo me è il più grande di tutti i tempi, anche perché il livello odierno è molto alto. Possiede le caratteristiche di tutti. Ha qualcosa di Spencer, qualcosa di Roberts, qualcosa di Agostini, qualcosa di Doohan, qualcosa di Nieto, qualcosa di Lawson…Ha un pezzettino di tutti – ha proseguito il manager ligure – ed incarna il pilota ‘ideale’ di tutti i tempi. È incredibile vederlo a 35 anni, a questo livello, così allenato sia fisicamente che mentalmente”.

 

PROBLEMA GOMME BRIDGESTONE – In una gara contrassegnata da tante cadute e dettata dalla scelta delle gomme Valentino Rossi e Yamaha sono stati impeccabili: “La gara è stata soprattutto determinata dalla scelta delle gomme. Qualcosa non ha funzionato, sono arrivati al traguardo 14 piloti su 23, poco più della metà. Ci sta un errore, ma sono quasi tutti caduti per colpa delle gomme – ha sottolineato Carlo Pernat -. La Bridgestone ha lavorato dopo il disastro dello scorso anno, ma non ha risolto tutti i problemi. Ci sono state troppe cadute, quindi il GP è stato anomalo”.

 

ERRORE MARC MARQUEZ – Infine una bacchettata per Marc Marquez che, pur essendo il campione indiscusso della MotoGP 2014, negli ultimi Gran Premi ha commesso troppi errori e a Phillip Island è stato costretto al ritiro: “Deve stare attento, sta facendo cose al di là delle sue capacità, ed è già un fenomeno. Ma è caduto troppo, due volte nelle ultime tre gare… Se avesse una Ducati, non vincerebbe sicuramente un mondiale“, ha chiosato Carlo Pernat. Ma la Rossa di Borgo Panigale potrebbe riservare clamorose sorprese nel prossimo campionato… Mai dire mai!

 

 

Redazione