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VALENTINO ROSSI DUCATI РValentino Rossi deve ancora tornare al massimo della forma, ma il feeling con la sua Ducati cresce ogni giorno. “Anche se devo modificare un po’ il mio stile di guida, adesso sento la Ducati molto più mia”, dice il Dottore dopo i test di Sepang che l’hanno visto chiudere col decimo tempo. “Il limite fisico vale cinque o sei decimi, che perdo soprattutto in frenata e in entrata di curva”. Stanco e dolorante, ma Valentino archivia soddisfatto la terza giornata di test dopo 52 giri completati in sella alla Ducati.

“Sono molto contento perchè prima di arrivare qui avrei messo la firma per fare venti, trenta giri al giorno e invece nei primi due ne ho fatto una quarantina e oggi cinquantadue. Certo oggi alla fine ero davvero sfinito, anche perché il resto del mio corpo lavora in maniera diversa dal normale, devo fare molte cose con il braccio sinistro che quindi è molto affaticato”, ammette. “Però sono felicissimo per la spalla perchè migliora giorno per giorno e anche dopo lo stress di aver guidato una MotoGp al limite non ha nessun problema: adesso è solo una questione di forza”, aggiunge facendo il punto sulle proprie condizioni.

“Ho guadagnato anche dal punto di vista del movimento tanto che non credo che adesso il limite fisico valga un secondo ma piuttosto sui cinque o sei decimi, che perdo soprattutto in frenata e in entrata di curva. Comunque abbiamo lavorato bene anche oggi, siamo riusciti a raccogliere molti dati e a risolvere il problema di chattering che avevamo”, spiega ancora. “Ovviamente rimane molto da fare ma rispetto all’inizio dei test ci siamo avvicinati decisamente a quella messa a punto di base che stiamo cercando”, dice pensando ai prossimi collaudi.

“Non dobbiamo cambiare il carattere della Desmosedici, dobbiamo sfruttare le sue caratteristiche migliori, la stabilità e il motore, e migliorare altre aree, soprattutto il comportamento in curva per farla girare meglio”, afferma soffermandosi sullo sviluppo della moto.

“In ogni caso la valutazione complessiva dei test non può che essere buona, oggi siamo ad un secondo dai primi e anche nel pomeriggio, girando con le gomme da gara, il distacco rimaneva sui sette, otto decimi” dice evidenziando il gap che lo separa dai vertici. “Ho bisogno di fare ancora chilometri per capire altre cose della GP11 e, anche se devo modificare un po’ il mio stile di guida, adesso sento la Ducati molto più mia”. Prossimo appuntamento ai test in programma a Sepang dal 22 al 24 febbraio.

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