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Ferrari  e Mercedes (©Getty Images)

F1| La Mercedes imiterà presto la Ferrari

La Scuderia del Cavallino fa scuola. La partnership a più sfaccettature creata con l’Alfa Romeo Sauber e con la Haas, non basata solamente sulla fornitura della power unit ma orientata a fornire un pacchetto tecnico più completo, ha incuriosito Stoccarda, che non ancora soddisfatto degli ultimi anni da dominatrice, a partire dal 2019 non ha escluso la possibilità di copiare l’idea  con le sue squadre clienti Force India e Williams.

Il motivo

Abbiamo visto che il sistema sta funzionando, in particolare la collaborazione con il team americano e lo sta facendo per entrambe la parti coinvolte“, ha affermato il boss delle Frecce d’Argento Toto Wolff a Motorsport.com. “Inoltre è un interessante introito per la Ferrari e penso che in termini di sinergie, un accordo del genere possa garantire risultati in molte aree in cui si lavora”.

“Ad oggi la Haas è molto competitiva e questo senza aver dovuto accumulare un know-how di base che, altrimenti, avrebbe impiegato parecchio tempo per raggiungerlo. Ecco perché ci piacerebbe replicare il metodo, sebbene siamo consapevoli che non sarà qualcosa di immediato”.

Claire Williams precisa

Raggiunta da queste dichiarazioni del direttore generale Mercedes la vice responsabile della Williams, nonché figlia del patron dell’equipe inglese, ha voluto mettere le cose in chiaro e sottolineare che mai Grove cederà sul punto indipendenza. Ma ciò nonostante Wolff ha rilanciato: “Per adesso abbiamo altre priorità, comunque rimane nei piani. Il diavolo è nei dettagli. Non si tratta, infatti, solo di produzione delle componenti, ma anche di evitare distrazioni. Questo è fondamentale. Sarebbe un progetto a lungo termine e non qualcosa da cui potremo aspettarci un enorme impatto in termini già da subito“.

“Solamente se agiremo nel modo giusto potrà essere vantaggioso. Sarà dunque necessario mantenere l’equilibrio tra l’ottimizzazione delle sinergie e l’attenzione nei confronti dei team coinvolti. Non sarà affatto una cosa banale”, ha concluso il manager viennese abbastanza convinto della direzione da intraprendere.

Chiara Rainis