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Mercedes e Ferrari (Getty Images)

In Formula 1 c’è grande sorpresa per l’inaspettato balzo in avanti delle Ferrari. La Rossa di Maranello è cresciuta molto dall’anno passato e ora fa paura. La Mercedes sente sempre più minata la propria leadership e attacca, senza raziocino, senza una logica, ma attacca. Segno evidente di chi comincia a temere che il vento sta cambiando. Sino ad ora sono arrivate 3 vittorie per il team italiano e 3 per quello tedesco. Insomma bilancio praticamente in pari, ma non è così.

I piloti Mercedes, infatti, a differenza di quelli Ferrari, sinora nelle giornate per così dire favorevoli alle Rosse, hanno spesso chiuso lontano dai due alfieri di Maranello. Esempio lampante il Gran Premio di Monaco, dove, mentre le due Ferrari hanno firmato una splendida doppietta, le due Mercedes hanno chiuso in 4a e 7a posizione. L’altra differenza tra le due squadre però risiede nel pilota che vince. La Rossa portata sul primo gradino del podio sinora, infatti, è sempre stata quella di Sebastian Vettel. Le Frecce d’argento, invece, hanno portato al successo 1 volta Bottas e 2 volte Hamilton.

Gomme e ordini di scuderia, quanti problemi

Proprio su questo ultimo punto nasce l’inghippo della domenica. Da più parti sono piovute critiche sull’atteggiamento Ferrari a Monaco, che ha fatto rientrare prima Raikkonen ai box permettendo così a Vettel di sopravanzarlo. Da Maranello si difendono affermando che loro non danno ordini di scuderia. Poi però arriva la stoccata da parte di Hamilton, che afferma: “La Ferrari favorisce Vettel”.

A questo punto, giusto per onestà di cronaca, riavvolgiamo per un attimo il nastro del mondiale e ripartiamo dall’Australia. A Melbourne la Ferrari è maledettamente veloce sul passo gara, tanto che Vettel supera le due Mercedes al pit e va a vincere, nessun problema per le due squadre, Raikkonen è troppo più lento del tedesco, Hamilton è troppo più veloce di Bottas. Arriviamo in Cina e qui le cose vanno decisamente diversamente, vince Hamilton davanti a Vettel. L’ex Red Bull però passa diversi giri dietro al compagno di squadra, che lamenta un problema al propulsore.

Morale della favola, la Ferrari non interviene minimamente pur sapendo che Vettel sta perdendo tempo prezioso alle spalle di Raikkonen. Il 4 volte campione del mondo si deve quindi inventare un bel sorpasso per sopravanzare il compagno di squadra. In Bahrein vince ancora Sebastian Vettel, ma Hamilton è 2° grazie ad un sorpasso piuttosto agevolato ai danni del compagno di squadra Bottas.

Si arriva in Russia, qui Hamilton ha problemi per tutto il weekend e un ritmo pessimo rispetto ai due Ferrari e al compagno di squadra. La gara si conclude con l’inaspettata vittoria di Bottas e l’altro Mercedes solo 4°. In Spagna, invece, l’inglese torna a trionfare, ma qui avviene qualcosa che i vertici delle Frecce d’argento hanno probabilmente dimenticato quando hanno puntato il dito nei confronti della Ferrari.

Sul tracciato spagnolo Vettel è molto veloce e può rappresentare un pericolo per Hamilton. La Mercedes quindi decide di sacrificare completamente la gara del suo secondo pilota lasciato a fare da tappo al tedesco per diversi giri e rientrato ai box solo dopo che quest’ultimo lo ha sorpassato. A fine gara lo stesso Bottas, infatti, ammetterà: “Ho fatto di tutto per tenere dietro di me Vettel e fargli perdere tempo”.

A Monaco è si vero che la Ferrari ha dato un certo vantaggio a Vettel posticipando la sua sosta, ma è anche vero che il tedesco ha giustificato la sua vittoria con un ritmo pauroso, che Raikkonen non è mai riuscito a raggiungere. Insomma le polemiche da parte della Mercedes o comunque di Hamilton sembrano a quanto sterili visto quanto accaduto sinora.

L’altro problema riguarda le gomme, secondo la Mercedes le Pirelli lavorano meglio sulle Ferrari. Come riportato dal programma radio GR Parlamento, Marco Tronchetti Provera ha dichiarato: “Le gomme sono uguali per tutti. Mercedes ha ottenuto grandi successi e ora sentono un po’ di vento contrario. La ragione per la quale la Ferrari va così forte è che a Maranello hanno costruito una vettura eccellente. Forse questo progresso ha sorpreso qualcuno”.

Come ammette lo stesso Provera, a differenza di tutti gli altri top driver, Vettel è stato l’unico che in inverno nei test con le gomme si è impegnato davvero: “Sebastian ha lavorato tantissimo in termini di sviluppo per i pneumatici 2017. Ci ha dato tanti dati, era sempre disponibile, non tutti lo erano”. Insomma sembra proprio che il lavoro di Vettel e della Ferrari in inverno stia pagando.

Infine Provera rilancia anche lo scomodo paragone con Schumacher: “Non capisco perché gli altri piloti perdono queste opportunità. Questo è stato uno dei motivi che ha portato Schumacher a vincere tutto con la Ferrari. Il tedesco passava tanto tempo a lavorare con Bridgestone raccogliendo quel vantaggio che poi in gara faceva la differenza”.

Insomma in casa Mercedes non si possono certo lamentare, poi se ci mettiamo pure che qualche anno fa, proprio grazie a un test irregolare con Pirelli, le Frecce d’argento hanno risolto gli ultimi problemi che gli hanno permesso di primeggiare in Formula 1 negli ultimi anni allora la frittata è fatta.

Insomma una cosa è certa, la Mercedes comincia ad avere seriamente paura della Ferrari e purtroppo, l’ipocrisia sta prendendo il sopravvento.

Antonio Russo