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Max Verstappen (©Getty Images)

Re dei sorpassi garibaldini e al limite della regolarità, non stupisce affatto l’amarezza di Max Verstappen per una F1 4.0 molto più rarefatta e caratterizzata da un forte impatto del carico aerodinamico che spesso congela le posizioni, senza dimenticare l’aumento delle dimensioni delle monoposto che di certo non hanno migliorato la situazione.

Nel 2016 era molto più divertente. Ci si poteva seguire più da vicino e in un certo senso era più gratificante“, si è lamentato sul suo sito ufficiale ricordando il periodo del suo debutto. “Dal 2017 è diventato tutto molto più complicato, di conseguenza c’è meno gusto anche nei duelli con gli avversari. La distanza di staccata si è accorciata ed è piuttosto difficile stare in scia ad un’altra auto. Ma non solo. Le macchine di adesso fanno scarti improvvisi e ti fanno trovare fuori pista”.

Un po’ come tutti, anche il #33 vorrebbe vedere ed essere protagonista di battaglie vere e maschie con decisamente meno peso ricoperto dalle prestazione delle diverse power unit. “Per il nostro sport in generale sarebbe più positivo se le il gruppo fosse meno distante. Insomma, se guardiamo i motori, la differenza di performance è ancora troppo importante”, ha analizzato.

Quindi passando all’appuntamento di Baku del prossimo weekend l’olandese della Red Bull ha confidato: “La RB14 va bene ed è in buone condizioni. Manchiamo un po’ in qualifica, ma in corsa non siamo messi male. Finora, per cause diverse, non sono riuscito ad ottenere i risultati che avrei voluto, però guardo con fiducia al round dell’Azerbaijan. Penso si possa fare una bella gara lì. Detto ciò ce ne restano altre 18 davanti, dunque voglio essere ottimista. A mio avviso qualche cosa di più la potremo raggiungere sui tracciati cittadini ( ndr Montecarlo a fine maggio sarà il primo). Comunque sono ansioso di prendere il via al GP azero”, ha concluso Mad Max.

Chiara Rainis