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Marco Simoncelli (getty images)
Marco Simoncelli (getty images)

Sono passati tre anni da quel drammatico 23 ottobre 2011, quando Marco Simoncelli cadeva dalla sua Honda Gresini sul circuito di Sepang, per poi essere fatalmente e involontariamente travolto dalle moto di Colin Edwards e Valentino Rossi. Una scena che tantissimi appassionati hanno ancora davanti agli occhi, quasi nella speranza sia solo un incubo da cui risvegliarsi al più presto. Ma la realtà ha strappato via una giovane promessa italiana della MotoGP che, in quella sua ultima stagione, aveva regalato già due podi.

 

La morte di marco Simoncelli ha fatto piangere il mondo intero e sono ancora in tanti a non volersi dimenticare di lui. E la famiglia sta portando avanti un progetto benefico tramite la Fondazione Marco Simoncelli onlus, dedita ad organizzare eventi per raccogliere fondi e aiutare le persone meno fortunate. Dal giorno della sua nascita ad oggi la onlus intitolata al Sic ha raccolto 235mila euro, utilizzati per costruire strutture per bambini sia in Italia che all’estero. A breve partirà anche la costruzione di un centro d’accoglienza diurno per ragazzi disabili a Coriano, il paese dove Marco Simoncelli è cresciuto e riposa.

 

Tra le ultime iniziative della Fondazione c’è la vendita, in collaborazione con la casa editrice De Agostini, del casco in scala 1:5 che il pilota aveva indossato per ricordare le vittime dello tsunami, abbattutosi su alcune nazioni del Sud-Est asiatico pochi mesi prima della sua morte.

In una recente intervista a Panorama.it papà Paolo Simoncelli ha raccontato l’impegno benefico che sta portando avanti in nome di suo figlio: “Marco era un campione, ma ora è una leggenda ed è proprio grazie e attraverso la gente che ce ne siamo resi conto. E’ vero, giovani e giovanissimi sono molto coinvolti e partecipi nelle nostre iniziative: siamo orgogliosi che Marco possa essere un riferimento solido per i ragazzi. Prossimi traguardi? Per ora l’obiettivo è la realizzazione del centro di accoglienza diurno per disabili alle spalle di Coriano – ha detto Paolo Simoncelli -. E’ un progetto ambizioso che comporterà molto impegno, ma grazie all’aiuto di tutti, anche questa volta, ce la faremo”.

In questo week-end il Motomondiale sbarca proprio sul circuito di Sepang e possiamo essere certi che Marco Simoncelli sarà nei cuori di ogni pilota che scenderà in pista. E l’occasione sarà buona per l’ennesimo saluto. Ciao SIC!

 

 

Redazione