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Sergio Marchionne (©Getty Images)

Malgrado un leggero calo rispetto ai 9,9 milioni del 2016, Sergio Marchionne continua ad essere un riccone. Secondo i dati forniti dalla Sec,  l’organo di vigilanza dei mercati finanziari USA, nel 2017 il Presidente FCA ha incassato 9,67 milioni di euro tra stipendio e bonus variabili.

Andando più nel dettaglio scopriamo che il manager italo-canadese è passato ad un salario di  3,54 milioni dai 3,61 milioni dell’anno procedente, mentre la componente variabile, per lo più rappresentata da bonus legati agli obiettivi aziendali raggiunti nel 2016, è stata pari a 6,13 milioni. E se si aggiungono gli ulteriori benefit, come trasporti e assicurazioni, il pacchetto retributivo di Mister Maglioncino tocca i 10,9 milioni di euro. Una cifra decisamente più confortante se confrontata con gli appena 2,17 milioni complessivi di un altro membro top del gruppo, ossia John Elkann.

Dai documenti  emerge inoltre come sia aumentato il numero di azioni detenute dal 65enne. Se alla data del 27 febbraio 2017 risultavano 14,62 milioni di titoli FCA di sua proprietà, al 19 febbraio scorso erano più di 16,41 milioni.

Presente nel report anche il tema successione e la decisione del dirigente più volte ribadita in questi mesi di lasciare il timone di FIAT Chrysler con l’approvazione del bilancio 2018 nel primo semestre del 2019.

“Il nostro successo dipende in gran parte dalla capacità dei nostri dirigenti e degli altri membri del management di gestire efficacemente la società e le singole aree aziendali”, si legge. “In particolare, il nostro amministratore delegato, è fondamentale per l’esecuzione della nostra direzione strategica e l’attuazione del nostro piano aziendale. Abbiamo sviluppato piani per il futuro che riteniamo appropriati, anche se è difficile prevedere con certezza se saremo in grado di sostituire questi individui con persone di esperienza e capacità equivalenti. Qualora non dovesse accadere, tale incapacità potrebbe avere un effetto negativo rilevante sulla nostra attività, sulle condizioni finanziarie e sui risultati”.