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Sergio Marchionne (©Getty Images)

In un momento storico dell’Italia in in cui gli argomenti principali sembrano essere lo Ius Soli, l’accettazione del diverso e il miscuglio di razze, lui il Mister Maglioncino che ha rimesso in moto la FIAT seppure soltanto una volta trasportata a Detroit, ha deciso di andare controcorrente e di sostenere la tradizione. Quale? Quella ovviamente della Ferrari contro gi istinti rivoluzionari della Liberty Media.

Come i fan del Circus sapranno, non appena diffuse dalla FIA le ipotesi di standardizzazione di alcune componenti del motore e dell’inserimento del budget cap a partire dal 2021 i vertici di Maranello sono scattati in piedi paventando l’uscita di scena per sempre dalla massima serie.

Così, giusto per non far dimenticare il messaggio, alla vigilia di Natale, Sergio Marchionne ha ribadito il concetto davanti ai media e al personale della fabbrica, seppure in versione leggermente edulcorata.

“La nostra azienda ha un storia molto lunga e ha contribuito a creare la F1 e non solo. Ha modificato il suo DNA proprio per questo sport, di conseguenza per noi resta inaccettabile l’idea che possa essere creata una serie che non riconosce i valori del Cavallino“, ha rilanciato il manager italo-canadese. “Dovesse invece andare come promesso, allora ce ne andremo. Non possiamo permetterci contaminazioni. Senza minacciare nessuno, nei prossimi mesi proveremo a lavorare tutti assieme per trovare una soluzione. Di certo non cambieremo la Ferrari“, il grido della Scuderia.

Il bilancio

Infine Marchionne prima di augurare buone feste ha voluto fare la quadra di un 2017 che ha alternato gioie a dolori. “Quello che si sta per chiudere è stato un anno speciale per il marchio che ha festeggiato in tutto il mondo i suoi 70 anni. Dopo le celebrazioni ci si prepara ai 70 che verranno e soprattutto ad una nuova stagione che vedrà le vetture di Maranello come sempre pronte a dare il massimo in pista e su strada”, la sua conclusione.

Chiara Rainis