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Marc Marquez (Getty Images)
Marc Marquez (Getty Images)

 

 

Nei giorni scorsi l’ex pilota Mario Lega ha avanzato l’ipotesi dell’utilizzo del torsiometro sulla Honda ufficiale di Marc Marquez, un ingegnoso sistema “anti-slittamento” che faciliterebbe i successi del pilota spagnolo. In casa Honda nessuno ha smentito ufficialmente la notizia, probabilmente per non svelare segreti tecnici. Ma cos’è in realtà il torsiometro?

E’ un sistema sviluppato in campo aeronautico capace di misurare il momento della coppia e la potenza. Dovrebbe essere montato sull’alberino del cambio rilevandone ogni minima oscillazione nella fase di torsione, permettendo così di analizzare in ogni momento la quantità di coppia erogata e il momento in cui questa diventa eccessiva tanto da fare slittare la ruota posteriore.

Il torsiomentro, quindi, andrebbe ad integrare i sistemi di controllo elettronici, fornendo dettagli precisissimi che consentono di intervenire all’istante sul sistema di alimentazione con micro regolazioni in grado di fornire il miglior Traction Control. Non è un mistero che la Honda abbia già in passato scoperto sistemi innovativi (si pensi al cambio seamless introdotto nel 2012…) e che il suo pacchetto di elettronica sia al momento il più evoluto.

Ma la vera chicca ce la regala proprio Mario Lega che, criticato da molti per le sue dichiarazioni sul torsiometro, ha riproposto su Facebook un’intervista rilasciata ad Omnicorse da Lucio Cecchinello alcuni mesi fa. Alla domanda “Qual è l’elemento tecnico che ha fatto la differenza sulle prestazioni della Honda di quest’anno?” l’ex pilota e proprietario del Team LCR Honda MotoGP ha risposto:

Il traction control si è evoluto con i torsiometri. Si tratta di un rilevatore di coppia che viene inserito sul pignone. A cosa serve? A limitare i pattinamenti prima che il traction control funzioni. Stiamo parlando di reazioni in millesimi di secondo. Quando il pneumatico perde aderenza sull’asfalto, aumenta lo slittamento della gomma in modo repentino e il computer interviene tagliando la potenza del motore. C’è, dunque, una sequenza fatta di tre elementi: slittamento, registrazione dei dati, taglio di potenza che crea una linea sinusoidale nel comportamento della ruota posteriore. Si genera, insomma, una micro ondulazione o se preferiamo possiamo chiamarlo pompaggio che determina una maggiore usura della gomme. Oggi, invece, il torsiometro riesce a registrare lo slittamento della gomma inviando al software del traction control informazioni in tempo reale. L’indice di slittamento può essere determinato in modo tale da smorzare le micro ondulazioni della gomma, preservando la durata del pneumatico“.

Ovviamente nulla toglie al talento di Marc Marquez, unico e vero ‘segreto’ delle vittorie della Honda. Il campione spagnolo, a detta di Valentino Rossi, vincerebbe anche in sella alla Yamaha!

 

Redazione

 

 

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