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Chase Carey, CEO Liberty Media F1 (©Getty Images)

Che l’ingresso di Liberty Media non stesse facendo un gran bene al Circus lo si era già capito aggirandosi nel paddock di qualunque gara dello scorso calendario. Al di là del tentativo di avvicinare i piloti ai tifosi, apprezzato ad ogni livello, l’approccio da schiacciasassi adottato dal nuovo ente proprietario non è piaciuto a nessuno. Anzi l’atteggiamento che li ha portati in più di qualche occasione a denigrare pubblicamente quanto fatto da uno dei padri fondatori della F1, Bernie Ecclestone, facendo piazza pulita di alcune delle sue storiche introduzioni, ad esempio il logo della serie, ha letteralmente spaventato protagonisti e addetti ai lavori, che si sono visti all’improvviso e senza motivo privare di punti fissi che facevano ormai parte della consuetudine dello sport.

Ma non solo, la formula rivoluzionaria portata dal club America, avrebbe anche fatto crollare i ricavi della categoria alla faccia delle dichiarazioni entusiaste. Secondo quanto riportato dallo spagnolo Mundo Deportivo, infatti, si parlerebbe di circa 14,7 milioni di euro in meno incassati nel 2017. Una cifra molto elevata che dovrebbe essere confermata nella relazione ufficiale redatta dagli azioni e prevista per il prossimo mese di marzo. E’ probabile comunque che il tonfo sia legato ai forti investimenti effettuati per ridare vigore ad un Grande Circo stanco, in parte chiuso e incapace di richiamare il pubblico più giovane, ossia proprio quello che gli amici a stelle e strisce stanno cercando di carpire sfruttando all’inverosimile e forse in maniera eccessiva le piattaforme web.

I cambiamenti

Giusto per chiarire quali sono le opere portate avanti dalla Liberty facciamo un veloce riassunto dei provvedimenti più importati decisi negli ultimi mesi. Innanzitutto l’orario di start delle gare europee, non più fissato per le 14, ma per le 15.10, quindi l’abolizione delle grid girl, sostituite da saltimbanchi e ospiti glamour, per riprodurre lo show, poi bocciato da tutti, messo in piedi nel pre-gara dello scorso Gp di Austin, e infine la rimozione dei diversi stand dedicati al merchandising delle scuderie a favore di un unico tendone complessivo. Stravolgimenti iniziali a cui potrebbero aggiungersi la griglia di partenza a 4 vetture e le monoposto in stile videogame.

Chiara Rainis

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