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Logo F1 (©Getty Images)

Se a fine novembre eravamo tutti lì in quel di Abu Dhabi a celebrare la nascita di un innovativo logo del Circus, venduto dal responsabile commerciale della Liberty Media Sean Bratches come qualcosa di mai visto prima (ndr. due vetture che assieme tagliano il traguardo) e che addirittura aveva avuto alle spalle un processo creativo degno della migliore opera d’arte, oggi lo stesso brand sarebbe in procinto di portare davanti alle Corte l’ente americano. Tramite chi? Tramite la 3M, azienda leader nella fabbricazione di cancellerie, per capirci quella di Scotch e Post-IT, che può vantare un fatturato da oltre 30 miliardi di dollari.

L’accusa ovviamente sarebbe di plagio. In particolare gli eredi di Ecclestone avrebbero copiato e incollato il simbolo, una F color nero ma identica nel disegno a quella della F1, di uno dei prodotti della compagnia del Minnesota, ossia le ginocchiere “Futuro”. Secondo quanto riportato dal quotidiano britannico The Telegraph, il logo della 3M sarebbe stato anch’esso depositato nel 2017 ma parecchi mesi prima.

“Abbiamo compilato il modulo relativo alla registrazione del marchio negli Stati Uniti il 20 febbraio e nessuno si è presentato a dire nulla a tal proposito, dunque vedremo come andrà a finire”, ha dichiarato un portavoce della multinazionale, abbastanza ottimista sull’esito della vicenda.

Il riscontro dei piloti

Chi ha seguito il weekend di Yas Marina si ricorderà il disappunto espresso dalla maggior parte dello schieramento sulla scelta della Liberty di fare definitivamente piazza pulita di ciò che era il vecchio Circo su quattro ruote. Nello specifico in molti si erano detti contrario all’utilizzo di un nuovo design perché “quello in uso era bello” o comunque “iconico”.
In realtà non stupisce che sia stato fatto un passo falso del genere. Sin dal suo ingresso il magico trio della dirigenza non ha fatto altro che tentare di estirpare tutto ciò che proveniva dal passato senza informarsi se vi fosse davvero un interesse a farlo e insinuare un modo di vedere altro rispetto a quello tipico dell’Europa.