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Lewis Hamilton e Valentino Rossi (©Getty Images)

Lewis Hamilton avrà il morale sotto i tacchi. Lui che l’anno scorso a Monaco aveva vinto, domani sarà costretto a partire dalle retrovie. L’inglese, inoltre per quanto possa prendersela con la sfortuna (l’incidente nel finale di Q2 di Vandoorne ha annullato l’ultimo assalto alla Q3 del pilota Mercedes), deve fare i conti anche con una monoposto che sinora non è mai parsa neanche lontanamente a livello di Ferrari e Red Bull su questo tracciato.

Come riportato da “L’Equipe” Lewis Hamilton ha parlato di questo campionato così combattuto: “Credo si davvero fantastico, è tutto così fresco e nuovo. Questo è uno dei migliori a cui io abbia partecipato”. L’inglese per l’ennesima volta è apparso davvero entusiasta che la Mercedes abbia trovato in Ferrari un degno rivale dopo questi anni di dominio.

Onorato della lotta con Vettel e Ferrari

Il discorso poi passa al suo diretto avversario, quel Sebastian Vettel che tanto lo sta facendo penare. Sul tedesco Lewis Hamilton ha dichiarato: “Per me è stupendo poter battagliare con un campione di quel calibro. Devi sempre essere al massimo per sperare di arrivare davanti a lui. Sebastian è uno dei pochissimi piloti che è di altissimo livello. Vi posso garantire che combattere con un pilota e una macchina di così alto livello è davvero qualcosa di raro”.

Lewis Hamilton è anche molto vicino ad eguagliare il numero di pole di Ayrton Sena e afferma: “Il semplice fatto che sia affiancato a lui in una frase è fantastico. Sembra tutto irreale, lui era un maestro, è davvero incredibile”.

Infine, l’inglese ha parlato della possibilità di correre in MotoGP: “L’IndyCar non mi eccita, non più di Le Mans almeno, ma rispetto certe scelte. Adoro la MotoGP, tutti sanno che mi piacerebbe correrci, ma credo di essere troppo vecchio ormai, bisogna essere realisti. Rispetto molto la categoria e sarebbe ingiusto nei confronti dei ragazzi che hanno costruito la loro carriera in quello sport”.

Hamilton ha poi continuato: “Credo proprio che dovevo pensarci prima, da piccolo, quando ho scelto le auto al posto delle moto. La Formula 1 era una possibilità anche per Valentino Rossi, ma poi ha scelto di continuare in MotoGP. Per me è lo stesso”.

Antonio Russo