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Lewis Hamilton (©Getty Images)

Si è andato a prendere la pole position di Melbourne con forza e grazie all’1’21″164 che lo ha consacrato al vertice ha anche abbattuto il precedente record del tracciato. Malgrado tutto questo Lewis Hamilton ha preferito non sbilanciarsi troppo al termine delle qualifiche e predicando la calma in ottica gara ha ricordato la competitività delle Rosse e delle due RB14.

“Non è stata una sessione tranquilla”, ha confidato al termine. “Intanto sono rimasto sorpreso dalla velocità delle Ferrari sin dal Q1. Andavano molto veloci in rettilineo e ciò dimostra un grosso miglioramento dal punto di vista della potenza rispetto allo scorso quando comunque possedevano già un discreto spunto. In secondo luogo ho dovuto lavorare molto per portare le gomme alla giusta temperatura e mantenerle nella finestra per tutto il giro. E’ stato difficile soprattutto con il posteriore. Alla fine nell’ultima tornata a disposizione non ho compiuto sbavature ed è stata la migliore che ho fatto in tutto il fine settimana, per cui sono contento”.

Circondato dalle due SF71-H il campione della Mercedes dovrà subito sfoderare gli artigli senza l’aiuto di Valtteri Bottas, 10° a causa dell’incidente in cui ha distrutto la sua W09 nel Q3. “Non è la prima volta che mi trovo da solo a lottare con le Ferrari nell’arco della mia carriera e anche se so che non sarà una passeggiata tenerle alle spalle, sono fiducioso. Siamo preparati bene, al meglio e io mi sento entusiasta. Oggi, ad esempio, man mano che la pista si asciugava e riuscivo a trovare grip, la progressione era continua e mi lasciato una bella sensazione”.

“Credo che nel corso del GP gli avversari ridurranno il divario”, ha proseguito nell’analisi.”Lo scorso anno le monoposto del Cavallino furono rapidissime rispetto a noi. E’ vero, partiamo in buona posizione, ma ci saranno da tenere d’occhio anche le Red Bull, che saranno su strategia differente in termini di mescole. Vedremo come si evolverà la situazione. Cercherò di imparare dagli errori del 2017 e proverò a gestire come si deve le coperture in modo da non perdere mai la leadership”.

Chiara Rainid