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Lewis Hamilton (©Getty Images)

Qualora Sebastian Vettel, domenica, non dovesse fare meglio di quinto, per lui arriverà il tempo di festeggiare il quarto sigillo in carriera dopo i due targarti Mercedes e il primo strappato in volata con la McLaren nel 2008. Alla vigilia del GP di Austin Lewis Hamilton è comunque apparso tranquillo e sorridente,

“Dovessi vincere, vorrà dire che me lo sono meritato”, ha dichiarato in conferenza stampa. “Anche se oggi il mio vantaggio sulla Ferrari è di 59 punti non cambio approccio. Al di là del titolo il target resta arrivare davanti a tutti domenica. Per quanto riguarda il mio avversario principale, invece, Vettel, si è dimostrato forte per tutta la stagione, per cui sebbene la Rossa abbia accusato alcuni problemi tecnici nell’ultimo periodo, mi immagino che questo fine settimana tornerà competitiva e che Seb sarà velocissimo”. Quindi, parlando delle prestazioni della sua W08, a volte non performante come avrebbe voluto, il driver di Stevenage ha detto: “Quest’anno nella seconda parte di campionato siamo riusciti a rafforzarci e questo grazie al contributo del team e di boss Wolff. Ad ogni modo sto vivendo un ottimo momento della mia vita e ad ogni corsa mi presento con entusiasmo e positività”.

Passando in seguito alle proteste anti Donald Trump che stanno imperversando negli Stati Uniti a causa della politica anti-immigrazione del Presidente ha affermato: “Intanto è sempre bello venire in Texas. Soprattutto mercoledì sono stato in visita alla NASA ed è stata un’esperienza straordinaria. Avevo tante domande e ho scoperto parecchie cose. Mi piacerebbe un giorno poterci tornare. Per il resto so che ci sono molti movimenti e sostengo queste voci contro, tuttavia preferisco concentrarmi sul mio lavoro. Mi inginocchierò durante l’inno? Per ora non ho ancora pensato a nulla”.

E dato che siamo in terra d’America immancabile l’interrogativo su un futuro impegno di Hamilton nella 500 Miglia di Indianapolis, che nell’edizione dello scorso maggio ha avuto tra i protagonisti Fernando Alonso. “Vedere Sato sul podio di Suzuka due settimane fa mi ha stimolato. Provo grande rispetto per i piloti di quella disciplina, però per adesso non nutro il desiderio di disputare quel genere di corse”, ha ammesso.

Infine ad una giornalista messicana che gli chiedeva come festeggerà se il mondiale dovesse arrivare il prossimo round ha scherzato: “Spero innanzitutto di poter indossare un bel sombrero!”.

Chiara Rainis

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