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Lewis Hamilton (Getty Images)

F1 | Lewis Hamilton ha dovuto risparmiare il motore

Lewis Hamilton durante il primo Gran Premio della stagione ha dato a larghi tratti l’impressione di essere il pilota più veloce in pista, poi però nel finale ha avuto un netto crollo prestazionale tanto da farsi rimontare addirittura da Raikkonen e Ricciardo. Alcuni hanno imputato questo calo ad un problema di gomme, altri, invece, hanno puntato il dito contro il britannico, reo di aver “giocato” troppo con il proprio volante durante la gara.

Come riportato da “Motorsport.com”, l’inglese ha dato la sua spiegazione sull’accaduto: “Il motore aveva raggiunto temperature troppo elevate e visto che devo fare 7 GP quest’anno ho pensato di preservarlo. Ero davvero al limite, stavo spingendo più che potevo, poi ero nervoso perché avevo paura di danneggiare il motore”.

Hamilton contro la F1 al risparmio

Il britannico ha poi proseguito: “Dopo quell’errore in frenata non sono riuscito a riprendere Vettel. Ho dato tutto per cercare di fare quei 7 punti in più, ma alla fine ho deciso di salvare il motore per i prossimi GP. Questo però va contro il mio spirito e quello delle corse, io voglio combattere sino alla fine”.

In conclusione Lewis Hamilton ha dichiarato: “Sono in forma e sto bene, ma questo sport è impostato al risparmio, bisogna pensare al carburante, al motore e cose simili e quindi ogni tanto si deve alzare il piede dal pedale. Questo non è bello per i tifosi, che sono certo, avrebbero voluto vederci duellare sino alla fine. Io però voglio usare solo i 3 motori a disposizione, non uno di più”.

Insomma ritorna la solita polemica sulla F1 votata al risparmio. Purtroppo è un cane che si morde la coda. Se da un lato, infatti, è vergognoso vedere piloti giocare al risparmio su carburanti e motore, dall’altro questo agevola le squadre piccoline a contenere i costi e quindi a partecipare al campionato.

Antonio Russo