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Niki Lauda (©Getty Images)

Sollevato per l’accordo appena firmato dalla sua compagnia area LaudaMotion con Ryanair, Niki Lauda non trattiene l’ottimismo neppure per scaramanzia e chiamato a parlare del campionato 2018 di F1 che scatterà domenica da Melbourne, ammette senza falsa modestia di reputare la sua Mercedes già superiore alla concorrenza seppure per un margine risicato.

“La nostra preparazione è stata migliore rispetto agli ultimi anni, motivo per cui andiamo in Australia con fiducia. Credo comunque che i tre team più forti si dimostreranno più o meno sullo stesso livello. Il nostro vantaggio sarà dell’ordine dei due decimi, poi vedo subito alle nostre spalle la Red Bull, quindi la Ferrari“, ha analizzato il boss non esecutivo delle Frecce d’Argento, come molti convinto che la scuderia energetica sarà in grado sin dall’avvio di far paura a differenza della Rossa che per qualche motivo sembra rincorrere.

Con l’obiettivo di rafforzare la propria tesi il manager austriaco si è quindi lasciato scappare una considerazione non proprio edificante nei confronti di uno dei suoi piloti, ma che soprattutto fa capire le gerarchie interne. “La W09 è più facile della W08 da guidare. Perfino Bottas è riuscito a gestirla bene!“, il suo pensiero. “Cosa mi ha colpito in particolare è l’incredibile velocità mostrata in curva, che senza dubbio sarà eccitante per i fan in tribuna,  così come il rumore del motore un po’ più elevato”.

Parlando invece dell’Halo il tre volte iridato ha ammesso: “Non si riesce quasi più a vedere il casco del pilota, quindi credo ci siano dei dettagli da sistemare”. Infine sulla cacciata delle Grid Girl ha chiosato: “Le ragazze hanno sempre fatto parte del Circus e i ragazzi sono già stati usati nel calcio, dunque non è stata una decisione innovativa!”.

A corollario del Lauda pensiero espresso in occasione di un evento organizzato dal partner di Stoccarda agli Antipodi, e sulla scia delle dichiarazioni dei rivali Lewis Hamilton ha tuttavia cercato di tamponare gli entusiasmi.  “In questo periodo dell’anno di cerca sempre di ingigantire lo stato di forma di uno o dell’altro e noi ovviamente siamo il target perfetto in quanto campioni in carica. A mio avviso è soltanto un modo per spostare l’attenzione verso altri e togliersi un peso di dosso”.

Chiara Rainis