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Mercedes (©Getty Images)

Con il chiaro obiettivo di continuare a dominare come sta succedendo da quattro anni a questa parte, la Mercedes starebbe spingendo in tutti i modi per riportare in F1 il sistema delle sospensioni attive. Come i tifosi più attenti agli aspetti tecnici dello sport ricorderanno, nel 2017, prima che la stagione cominciasse, la FIA aveva posto un veto a qualunque genere di aiuto idraulico, in particolare aveva puntato il dito contro le soluzioni adottate dalle Frecce d’ Argento e dalla Red Bull, motivo per cui verso fine campionato si era sentita in dovere di rafforzare la direttiva per evitare un utilizzo malizioso di congegni utili, se coordinati con sterzo e sospensioni, ad abbassare l’altezza della vettura da terra in corrispondenza delle curve.

Come detto, la Federazione aveva posto subito sotto controllo la scuderia energetica, che a quanto pare grazie ancora una volta all’ingegno del progettista Adrian Newey, era riuscita a sfruttare al massimo lo schema per trarne benefici aerodinamici e a livello di pneumatici. Per questo, trattandosi di una questione controversa, tutt’ora le squadre sarebbero in discussione con il Gruppo Tecnico per rivedere un provvedimento da loro definito troppo severo.

Due sarebbero le proposte avanzate finora per trovare un’alternativa, o comunque una scappatoia alla dura lex federale: o il ritorno al layout più semplice delle sospensioni con molle e damper, o la reintroduzione del metodo attivo che fece la sua ultima comparsa nel lontano 1993.

Secondo le più recenti indiscrezioni Stoccarda di sarebbe pronunciata a favore della seconda opzione, mentre la Ferrari, in qualità di principale rivale dei tedeschi, avrebbe osteggiato questa possibilità.

“Sarebbe la soluzione più economica in assoluto in quanto una volta terminato lo sviluppo verrebbe congelata, così da far risparmiare milioni di euro ed evitare zone grigie”, ha spiegato ad Auto Motor und Sport un ingegnere dell’equipe germanica. “Agevolerebbe  i controlli della FIA e darebbe una mano ad aumentare i sorpassi visto che si potrebbe impostare il sistema in modo da minimizzare l’impatto delle turbolenze dietro alla vettura”.

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