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Grid Grils Brasile 2017 (©Getty Images)

Fra le papabili novità della F1 4.0 riguardanti motori, aspetti tecnici vari e un maggior avvicinamento ai tifosi, ce ne potrebbe essere una, particolarmente invisa all’universo maschile. L’abolizione di una pratica vecchia quasi quanto il Circus, ossia la sfilata delle hostess sulla griglia di partenza, ciascuna con il numero di un pilota tra le mani.

Da alcuni giudicata come un innocente costume, un modo per dare un tocco di colore ad un contesto sportivo, è stata invece dai più indicata quale pratica becera e inattuale, soprattutto alla luce dei cambiamenti culturali in atto nelle società occidentali. Sollecitato sull’ipotesi di una prossima rimozione delle ragazze, spesso vestite in maniera succinta e ridotte a mere figurine buone solo a camminare ed eventualmente ad applaudire, così si è espresso a BBC Radio 5 Live il responsabile sportivo della Liberty Media Ross Brawn.

“Per quanto ci riguarda vorremmo rispettare tutte le parti in causa”, ha affermato l’ingegnere mancuniano ex Ferrari e Mercedes. “Alcune persone, ad esempio, apprezzano la tradizione delle “Grid Girls”, altri invece la considerano ormai passata, di conseguenza nei mesi prossimi dedicheremo una riflessione anche a questo tema”.

Al #3 non piace l’idea

Il CEO dell’ente proprietario del Circo a quattro ruote Chase Carey ha ribadito l’interesse ad occuparsi della questione, sottolineando l’importanza di “prendere la decisione giusta per il futuro dello sport che tenga conto del parere di tutti, appassionati compresi”. Sulla funzione delle donne da esibizione si era già mosso un paio di anni fa Bernie Ecclestone. Alcuni ricorderanno la bizzarra scelta del Supremo di mescolare i generi in occasione del GP di Monaco del 2015. Un primo intervento bocciato dalla maggioranza dei protagonisti.

Infine sul fatto è intervenuto anche il driver della Red Bull Daniel Ricciardo. “Le donne sulla starting grid sono sempre state una cosa simpatica per tutti, dunque mi piacerebbe se restassero”.

 

Chiara Rainis

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