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Libretto partitura Inno F1 (©Bryan Tyler Twitter)

Ormai la Liberty Media non sa più cosa inventare e il rischio che la F1 4.0 diventi una sorta di americanata colossale non sembra essere soltanto un pericolo latente, ma una nuda e cruda realtà. Dai Grid Kids, al tendone supermercato in stile NASCAR. Dall’inizio alle 15.10 degli appuntamenti europei, alla presenza di showmen/women prima delle corse. Tutto, insomma, pare andare nella direzione di uno sradicamento totale da ciò a cui eravamo abituati. Da quanto aveva reso il Circus lo spettacolo sportivo che ogni due domeniche gli appassionati di automobilismo si aspettavano. Ma se credevate fosse finita qua, vi sbagliate. Il trio Carey-Brawn-Bratches ne ha partorita un’altra.

Dal prossimo GP d’Australia ci sarà anche una musica speciale ad accompagnare gli eventi. A confidarlo via Twitter l’autore chiamato alla creazione del motivo, ossia quel Brian Tyler, che già aveva presenziato alla gara degli Stati Uniti ad Austin nel 2017.

“Che grande onore essere scelto per comporre la sigla della Formula 1. Questo è un sogno che diventa realtà visto che sono un grandissimo fan. Grazie F1!”, il suo cinguettio entusiasta.

Il californiano, che in passato ha ricevuto alcune nomination per gli Emmy, è uno dei più importanti compositori della contemporaneità e ha collaborato alla colonna sonora di tre tra i dieci film di maggior successo della storia.Per citare qualche nome ricordiamo Fast & Furious, La Mummia, Rambo, Tartarughe Ninja e le pellicole della Marvel come Iron Man 3, Thor: The Dark World ed Avengers: Age of Ultron. Il 45enne ha inoltre fatto esperienza in tv scrivendo l’intro per le trasmissioni dell’NFL e per l’emittente ESPN.

A quanto pare Tyler, al momento impegnato negli AIR Studios di Londra, è stato ingaggiato da David Hill, neo responsabile televisivo della serie, e i suoi inni saranno utilizzati per il nuovo servizio in streaming OTT annunciato ad inizio settimana. Non è chiaro ancora se verranno applicati anche per i videogame legati alla categoria, o suonati nei circuiti.

Chiara Rainis