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Kimi Raikkonen (©Ferrari Twitter)

Mentre si prepara a fare da cavia in ottica 2018 in occasione dell’ultima gara 2017 sul circuito di Yas Marina, dove monterà un diffusore posteriore in stile Red Bull e un fondo che presenta una carrozzeria più rastremata per far lavorare meglio l’estrattore, Kimi Raikkonen fa il bilancio della sua stagione e come facilmente immaginabile non si mostra particolarmente estasiato.

“E’ ovvio che sono lontano da dove avrei voluto essere”, ha sottolineato il pilota di Espoo, oggi 5° della generale con 193 punti, 7 in meno di Daniel Ricciardo. “Ciò nonostante ho provato a tirare fuori il massimo da ogni occasione. Alcune gare sono andate bene, altre di meno. In particolare a Monaco, essendo partito dalla pole avrei potuto vincere, ma così non è andata e va accettato. Alla fine un successo non avrebbe influito molto sul complessivo del campionato”.

“All’inizio purtroppo ho incontrato delle difficoltà che hanno inevitabilmente segnato la mia prima parte di stagione, poi ci sono stati dei leggeri miglioramenti. Qui ad Abu Dhabi mi piacerebbe chiudere con una nota positiva e così cominciare il 2018”, ha proseguito nell’analisi Iceman. “Come dimostrato dai risultati del mio compagno di squadra Vettel la macchina si è dimostrata forte un po’ ovunque. Ci è soltanto mancato quel quid ulteriore per battere la Mercedes”.

L’importanza delle gomme

In seguito, a proposito delle nuove Pirelli che verranno introdotte dall’anno venturo e che andranno a privilegiare la mescola più soffice Raikkonen con la sua consueta diplomazia ha detto: “E’ probabile che le vetture saranno più veloci alla luce del compound morbido. Per saperlo però dovremo aspettare ancora un po’ di tempo”.

Finora il ferrarista è salito sul podio in sette GP. I risultati migliori li ha ottenuti nel Principato e in Ungheria dove si è inserito in piazza d’onore. Pur avendo accarezzato il primo posto per qualche motivo gli è sempre sfuggito, ma resta ancora il round conclusivo per tentare il riscatto memore della splendida vittoria ottenuta proprio negli Emirati nel 2012 con la Lotus.

Chiara Rainis