CONDIVIDI

Cos’è e quali conseguenze può comportare il danno assonale diffuso riscontrata sul pilota della Marussia Jules Bianchi dopo il drammatico incidente di domenica scorsa in Giappone? A questa domanda (insieme a molte altre) stanno cercando di dare in queste ore una risposta tutti coloro che seguono da vicino la vicenda del giovane francese: parenti, amici, fan e medici specialisti.

Anche il dottor Gary Harstein, ex medico della Fia e specialista in rianimazione e neurologia, è intervenuto sul “caso” con una serie di dichiarazioni riportate dai colleghi di Motosprint.it. “Il danno assonale diffuso – spiega – è a carico della materia bianca del cervello. Gli assoni sono quei ‘cavi’ che connettono le cellule nervose e trasmettono gli impulsi. Un danno assonale diffuso non è una buona notizia, proprio perché non essendo localizzato, rende difficile intervenire su un punto specifico, come potrebbe accadere con un ematoma”.

La situazione resta dunque critica, anche se l’età e la forma fisica del pilota, oltre alla preparazione del team medico, costituiscono un motivo di speranza. “Noi medici odiamo un quadro clinico di questo genere – sottolinea Harstein -, perché di solito siamo in presenza di Tac che non mostrano segni particolari, cioè lesioni o ematomi, ma il paziente risulta in pessime condizioni. Di solito, si associa a prognosi infauste. Ma Jules è giovane, forte e assistito da una équipe di prim’ordine. Forza, Jules!”.

Redazione

Jules Bianchi (Getty Images)
Jules Bianchi (Getty Images)

Google ha selezionato TuttomotoriWeb.com tra i siti accreditati per il servizio News. Seguici su Google News per restare aggiornato su tutte le notizie dal mondo dei motori