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Jean Todt (Getty Images)

La situazione in Formula 1 è sempre più complicata. La Ferrari è sul piede di guerra contro Liberty Media per alcune decisioni prese per il futuro di questo sport. La Rossa ha già minacciato di salutare la compagnia, ma a quanto pare i nuovi patron della F1 non sembrano preoccupati dalla cosa. Ross Brawn ad esempio ha rimarcato che bisogna rispettare certi limiti.

La situazione, insomma, è sempre più complessa. Eppure la Ferrari è politicamente molto forte, forse come non mai. L’ingresso di Alfa Romeo nel 2018 ha rafforzato ancor più il peso di Maranello all’interno del circus, per non parlare di Jean Todt, fresco di rinomina a presidente FIA e da sempre molto vicino agli ambienti Ferrari.

Valorizzare gli investimenti

Proprio il francese, come riportato da “Motorsport.com”, avrebbe così dichiarato in merito alla questione motori 2021: “Non è giusto sfavorire i costruttori che sono già in F1 ed ascoltare solo quelli che potrebbero pensare di entrare. Per me è importante capire quale sarà la migliore evoluzione per i motori, ma bisogna rispettare gli investimenti di coloro che hanno già speso tanto”.

Jean Todt ha poi provato ad evidenziare alcune soluzioni: “Questi motori penso siano troppo complicati, troppo costosi, ma questo è stato uno step importante per passare alla prossima generazione di motori, che saranno un’evoluzione di questi. Sono contrario ad avviare lo sviluppo di un nuovo propulsore, credo che si debba migliorare questi che abbiamo anche perché i costruttori hanno investito molto in questa tecnologia e poi dobbiamo incoraggiare nuovi ingressi”.

Insomma Jean Todt e di riflesso la FIA hanno preso una decisa posizione, schierarsi accanto alla Ferrari nella lotta contro Liberty Media.

Antonio Russo