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Formula 1 (©Getty Images)

La Formula 1 cerca un modo per ritornare spettacolare e appetibile per i propri sponsor. La lotta tra Ferrari e Mercedes del 2017 ha sicuramente aiutato lo spettacolo, ma per ora è ancora troppo poco. Le piccole sono ancora troppo lontane e molte volte sembra di assistere ad un mini campionato a parte lì davanti dove a tratti si è inserita la Red Bull.

Proprio per questo Liberty Media vuole cercare di trasfigurare il volto della Formula 1 per riportare a galla quella competitività ormai perduta da tempo. Per prima cosa bisogna contenere i costi. Purtroppo questo aspetto è difficile da attuare. Si potrebbe, infatti, attuare una sorta di budget-cap (idea fin troppo abusata nel mondo dello sport e quasi mai messa in pratica per davvero).

Problema segreti da gestire

In Formula 1 però controllare gli effettivi costi delle squadre sembra un’impresa davvero ai limiti dell’impossibile. Le scuderie, infatti, sono in mano a società molto articolate, che ricevono forniture da altre aziende esterne. Come riportato da “Motorsport.com”, recentemente sarebbe trapelata un’indiscrezione riguardante la possibile immissione all’interno dei team di personale di FIA o di Liberty Media che controlli la gestione delle squadre.

Purtroppo per ora non si conoscono ulteriori dettagli sulla possibile proposta che potrebbe essere fatta martedì prossimo nello Strategy Group. Una cosa è certa, se questa voce venisse confermata sarebbe un bel problema da gestire per FIA e Liberty Media. I presunti “ispettori fiscali”, infatti avrebbero il permesso di girovagare liberamente per le scuderie e questo potrebbe portare questi ultimi ad assimilare anche segreti aziendali.

Il recente caso Budkowski mette ansia soprattutto ai top team, che hanno paura di mettere nelle mani di persone di FIA o di Liberty preziosi segreti. Certo il budget-cap potrebbe essere una buona idea, ma non sarebbe male nemmeno applicare un po’ di quanto fatto in questi anni in MotoGP.

Nella classe regina del Motomondiale, infatti, ai nuovi team viene concesso un numero maggiore di test privati, così che possano recuperare il gap con i top team. Questa metodologia ha sicuramente pagato negli anni portando tante scuderie a vincere gare e lottare con i big.

Antonio Russo