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Il presidente della Federazione internazionale dell’automobile (Fia), Jean Todt, ha deciso di aprire un’inchiesta sull’incidente di cui è rimasto vittima il pilota di F1 Jules Bianchi durante il Gran premio di Suzuka, in Giappone. Il direttore di gara Charlie Whiting è stato incaricato di redigere un rapporto sull’operato dell’organizzazione dell’evento e sull’esatta dinamica dell’incidente. Il documento dovrà essere presentato prima del prossimo Gran Premio di Russia, a Sochi, in programma nel prossimo weekend. I dubbi riguardano l’utilizzo della bandiera gialla nella curva precedente a quella dell’incidente.

Intanto le condizioni del giovane pilota della Marussia, ricoverato nell’ospedale di Yoakkaichi, restano “gravi ma stabili” dopo l’operazione al cervello cui è stato sottoposto. Come annunciato, in mattinata è arrivato il luminare francese Gerard Saillant, medico di fama mondiale che ha fondato l’Istituto del cervello e midollo spinale e che si è occupato di curare, fra gli altri, Michael Schumacher e Ronaldo. Il padre di Jules Bianchi, Philippe, valuterà insieme a lui la situazione prima di concordare con il personale ospedaliero le informazioni che saranno diramate sullo stato di salute del giovane pilota.

Intanto il rappresentante della GPDA (l’associazione piloti di F1), Alex Wurz, ha invitato alla massima cautela nell’esprimere opinioni riguardo all’incidente di Suzuka: “Chiedo ai piloti di astenersi dal commentare pubblicamente l’accaduto – ha dichiarato -, sia per garantire il rispetto e la privacy della famiglia Bianchi, che per poter analizzare i fatti nel modo migliore possibile e senza inutili pressioni”.

 

 

Redazione

 

 

Jules Bianchi (Getty Images)
Jules Bianchi (Getty Images)

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