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(foto Twitter)
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La causa dell’incidente di cui è stato vittima Fernando Alonso nell’ultima giornata dei test di Montmelò con la sua McLaren non è un malore, ma il vento forte che soffiava in pista. A sostenerlo è il manager dello spagnolo, Luis García Abad: “Fernando è sempre stato cosciente e sta bene – ha spiegato ai colleghi di varie testate, tra cui Marca.com -, la telemetria della macchina dice che stava girando da sinistra verso destra poi è stato spinto improvvisamente verso bordo pista, c’era molto vento, un incidente come ne capitano tanti in F1″.

“Tutto è accaduto in una situazione normale – ha aggiunto l’agente dell’ex pilota della Ferrari – e smentisco anche qualsiasi colpa della macchina. Ha perso grip ed è uscito di pista”. Alonso “è andato in ospedale per precauzione, hanno fatto tutti gli esami del caso, e sono andati bene. Lo scontro con la recinzione ha causato tutto il resto. Resterà in osservazione per le prossime 24 ore secondo il protocollo medico”.

 

La rassicurazione del direttore di gara

Per voce del suo direttore di corsa, Eric Boullier, il team McLaren ha poi confermato che Alonso trascorrerà la notte in ospedale poiché nell’uscita di pista ha riportato una commozione cerebrale.

In una nota ufficiale Boullier ha parlato di “esagerazione” da parte dei media nel descrivere l’incidente di cui è stato vittima lo spagnolo, spiegando che si tratta “solo di una di quelle cose che accadono nei test” e che il pilota “per fortuna sta bene ma ha subito una commozione cerebrale durante l’incidente, che quindi richiede un pernottamento in ospedale per precauzione. È prassi normale. Inevitabilmente, alcuni media hanno cercato di esagerare la gravità dell’incidente, era solo un normale incidente di test”.

“Sebbene la macchina non fosse particolarmente danneggiata – ha aggiunto Boullier – i controlli al cambio e alla power unit avrebbero portato via troppo tempo e per questo abbiamo deciso di concludere prima del previsto. E’ stata una settimana dura per tutto il team, ma torneremo più motivati che mai la prossima”.