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Fernando Alonso (©Getty Images)

Come spesso accade quando mancano giusto una mezza manciata di gare alla fine del campionato e ci si avvicina al rompete le righe ecco sbucare fuori aneddoti di ogni genere relativi a mercato piloti. Il racconto più recente arriva da Christian Horner che parlando a Motorsportmagazine.com ha rivelato una chicca che se fosse diventata realtà avrebbe regalato un’altra F1, o meglio il Circus delle ultimissime stagioni sarebbe stato diverso.
In pratica, il team principal della Reb Bull ha dichiarato di aver sfiorato l’accordo con Alonso al termine del 2008. Una rivelazione che scatena un paio di domande. Se l’asturiano non fosse andato alla Ferrari, come sarebbe stata la storia del Cavallino? Senza le pressioni di un carattere spigoloso come quello del due volte iridato sarebbe riuscita a vincere almeno un campionato? Sono questioni che non potranno mai trovare una risposta, per questo dobbiamo accontentarci della bomba del manager inglese.

“Siamo stati molto vicini a firmare con Fernando. Assieme ad Helmut Marko (ndr. talent scout della scuderia) incontrammo il suo management e offrimmo due anni di contratto. Loro ci dissero che era disponibile per una stagione sola. A quel punto rimanendo entrambe le parti sulla propria posizione non si riuscì a fare nulla”, ha affermato. “Pensammo subito che aveva un pre-accordo con Maranello ed infatti era così. La cosa strana però è stata che anche Flavio Briatore stava trattando. Avrebbe voluto conservargli un sedile in Renault, equipe che in quel periodo gestiva, e che lo aveva schierato per un decennio”.

“Successivamente, a metà 2009, ci siamo riavvicinati. Eravamo convinti che avrebbe potuto vincere il mondiale con noi e per questo avanzammo la proposta di unirsi alla squadra nell’immediato. Anche questo incontro andò male. Infine ci trovammo io e lui sul sedile posteriore di un’Alfa Romeo all’aeroporto di Spa, qualche anno dopo, forse il 2011 o il 2012. Parlammo, ma in realtà l’opportunità era persa”, ha concluso con una punta di rammarico Horner, in seguito quattro volte in vetta al mondo con Sebastian Vettel e ora con Max Verstappen candidato principale all’eredita di dominatore di Hamilton.

Malgrado le numerose difficoltà attraversate, prima del GP del Texas Nando ha rinnovato con la McLaren confortato dalla rottura della partnership con Honda.

Chiara Rainis

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