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Lewis Hamilton (©Getty Images)

Autore di un’entusiasmante rimonta dalla 14esima posizione alla vittoria Lewis Hamilton ha davvero sudato freddo una volta tagliato il traguardo del GP di Germania. Gli steward lo hanno subito messo sotto indagine per la manovra operata al giro 52 quando convinto di rientrare al box richiamato dal muretto ha poi cambiato idea a metà strada. Per fortuna per lui però alla fine l’investigazione si è conclusa quasi con un nulla di fatto.

“I commissari sportivi, dopo aver esaminato le immagini tv e ascoltato il pilota della monoposto #44, hanno convenuto che era chiaro che ci fosse un violazione della regola che non consente di oltrepassare la linea che divide la pit lane dalla pista, ma nel decidere la sanzione dell’infrazione hanno preso in considerazione una serie di attenuanti: l’ammissione dell’errore per il fatto che in quel momento c’era una gran confusione all’interno della squadra sull’idea di stare fuori o di rientrare per la sosta e questo ha portato all’infrazione che è avvenuta durante un periodo di Safety Car. In nessun momento vi è stato alcun pericolo per altri concorrenti e il cambiamento di direzione è stato eseguito in modo sicuro. Considerato quanto sopra, una reprimenda è la pena appropriata“.

Il gusto del successo

Abile abbastanza da districarsi nel traffico di centro gruppo in avvio di corsa e una volta in testa un martello in fatto di riscontri cronometrici record, Ham ha avuto un altro motivo per gioire alla fine. Lo zero dell’ex leader della generale Sebastian Vettel, ora indietro di 17 lunghezze.

“Onestamente, questa mattina quando mi sono svegliato mi sentivo alla grande. Quindi ero speranzoso ed avevo quella convinzione che devi sempre avere se ci vuoi provare. In griglia mi sono detto che il mio obiettivo era andare a prendere quelli che erano davanti a me”, ha raccontato il 33enne.”Il primo stint è stato molto lungo e ovviamente non potevo ritardare ancora troppo il cambio gomme visto che erano finite. Dunque, sono dovuto rientrare ai box, anche se sapevo che la pioggia sarebbe arrivata nell’arco di due o tre giri”.

“La mia strategia era diversa rispetto a quelli che avevo davanti, tuttavia ho capito che c’era la possibilità di vincere quando ha cominciato a piovere”, ha aggiunto. “Avevo un bel ritmo rispetto agli altri e in alcuni giri guadagnavo anche tre secondi. Poi la pioggia è aumentata e le condizioni del tracciato sono diventate sempre più insidiose, anche se sapevo che con le ultrasoft avevo una buona soluzione per quelle condizioni. Quando è entrata la Safety Car, gli altri sono rientrati ed io sono rimasto fuori”.

“L’errore di Seb ha dato un grande beneficio alla Mercedes”, ha quindi ammesso. “E’ bello aver centrato la doppietta qui. E’ stata una giornata fantastica! Non credo di aver mai vissuto una gara così. Sicuramente questa è una delle migliori che io abbia mai corso“.

Chiara Rainis