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Lewis Hamilton (©Getty Images)

Lewis Hamilton recita la parte del leone all’indomani delle scaramucce nel GP di Baku. I dati della telemetria gli hanno dato ragione, non ha effettuato nessun brake test in regime di safety car. Nessuna penalizzazione per l’inglese, una vittoria bruciata per Vettel con lo stop & go di 10 secondi. Adesso il vertice di classifica è a -14 con il ferrarista che dovrà stare ben attento a non commettere altre irregolarità. Pena il rischio di saltare una gara.

Le dichiarazioni FIA non danno adito a repliche. “I Commissari Sportivi hanno esaminato i dati dell’auto di Hamilton nella collisione con Vettel. È emerso che Hamilton ha correttamente mantenuto una velocità costante e si comportava nello stesso modo in quell’occasione, come in tutti gli altri riavvii durante la gara”. Una sentenza che vede nettamente contrario Sebastian Vettel. “Il mio punto di vista corrisponde a ciò che tutti hanno visto. Ho fatto la stessa cosa in tutti i turni precedenti. Quando si accende la luce della safety cari tocca a me, come un leader, segnare il passo”.

Il tamponamento non può decretarsi causato dal suo rallentamento da 80 a 54 km/h. “Capisco che l’auto che segue vuole restare sintonizzata al leader più vicino possibile per avere migliori probabilità alla ripartenza. Posso solo pensare che ci sia stato un errore di valutazione di Sebastian”, ha raccontato Lewis Hamilton dopo la gara in Azerbaijan.

Ma a far riflettere è la reazione di Vettel subito dopo. “non c’è nessun motivo per affiancarsi all’altezza del leader. Quello che è successo dopo non potrebbe essere più chiaro, è semplicemente irrispettoso. Siamo campioni del mondo. Una simile reazione non deve accadere su una pista da corsa. Pensate a tutti i ragazzi che guardano in TV e poi vogliono imitare un campione del mondo. Forse si vede su una pista di kart. Ma non a un Gran Premio!”.

Sebastian Vettel ha annunciato che avrebbe chiamato Hamilton per chiarire tutto. Una notizia che viene accolta con cinico sorriso dal campione inglese. “Non credo che abbia il mio numero. Lascio parlare la mia performance in pista. So tutto quello che ha detto dopo la gara. Ma non voglio puntare il dito contro di lui. Abbiamo visto negli ultimi anni un paio di volte che può essere abbastanza nervoso via radio. Quello che è successo oggi non l’avrei mai aspettato. Guardiamo il lato positivo. Seb è sotto pressione. Che non è una brutta cosa per noi. Se vuole dimostrare che è un uomo dovrebbe farlo fuori dalla macchina, faccia a faccia”.

L.C.