CONDIVIDI
Lewis Hamilton (©Getty Images)

Mai domo e sazio di successi, pur avendo appena centrato il quarto titolo iridato Lewis Hamilton non si è fatto pregare neppure in Brasile e già dopo la prima sessione di libere si è portato al comando del gruppo firmando tra l’altro un 1’09″202 da record del circuito, giusto per mettere le cose in chiaro. Prestazioni in pista a parte, il britannico, appena arrivato ad Interlagos ha commentato le proposte relative ai motori da adottare dal 2021, ossia V6 senza MGU-H e con componenti standard.

“Sinceramente avrei preferito avere a disposizione un V12 aspirato, un cambio manuale, in modo da dover togliere le mani dal volante, e… tre pedali! Peccato che non succederà. Sarebbe stato bello, no? Una macchina con un rumore incredibile, come quando eri costretto a tapparti le orecchie”, ha affermato tra il serio e il faceto prima di lasciarsi andare all’amarcord. “Ricordo nel 1996 quando ho assistito al mio primo GP di F1. Ero in Belgio e camminavo nel paddock. Ad un certo punto Schumacher stava uscendo dalla curva 1 e ho sentito vibrare le mie costole! Questa era la differenza tra vedere le corse in televisione e assistere ad una gara dal vivo. Oggi invece l’effetto provocato dal suono lo abbiamo perso”.

Quindi, chiamato ad esprimere un’opinione su un possibile coinvolgimento dei piloti nelle fasi di definizione di quello che sarà il Circus del domani assieme a FIA, Liberty Media e ai rappresentanti dei team, il campione Mercedes ha detto: “A mio avviso sarebbe una buona idea ascoltare anche chi le auto le guida visto che a volte sono state prese delle decisioni tecniche per quanto riguarda le monoposto che alla fine non si sono rivelate positive. Non ritengo dunque sbagliato avere il nostro punto di vista, ovviamente sugli aspetti che ci riguardano da vicino. Da parte mia sono disponibile, se Chase Carey o qualcun altro volesse chiedermi un parere, la mia porta è sempre aperta…”.

Chiara Rainis