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Lewis Hamilton
Lewis Hamilton (©Getty Images)

Ferrari all’arrembaggio nel primo giorno del GP di Sochi. Sebastian Vettel parla di una Mercedes che ha giocato a carte coperte, cercando di nascondere il suo vero potenziale. Ma Lewis Hamilton rimanda al mittente la lettura strategica.

Sette decimi separano il pilota inglese dal leader di giornata. Un gap che si può colmare facilmente, ma nessuna volontà di nascondersi da parte delle Frecce d’Argento. “Non stiamo facendo finta – ha assicurato Hamilton -. Non v’è alcun beneficio per noi di fingere. Credo che la Ferrari l’abbia fatto in passato, ma non otteniamo nulla da fare ciò. Non so il motivo per cui Sebastian dica questo. Penso che stia cercando di creare una cortina di fumo… la Ferrari è decisamente più veloce, come lo è stata da inizio campionato”.

Per Mercedes è stata una giornata difficile, soprattutto per cercare di riscaldare le gomme. “Anche se abbiamo sprecato il nostro programma di formazione, in termini di bilanciamento della vettura, la Ferrari sembra essere molto veloce sul passo gara – ha aggiunto Lewis Hamilton -. Abbiamo quindi bisogno di scoprire come possiamo migliorare il nostro ritmo… Se i nostri pneumatici funzioneranno correttamente penso che possiamo essere più vicini”. Ma nessun allarme in vista della gara. “Non c’è alcuna differenza rispetto alle gare precedenti. Il divario è ancora molto, molto vicino tra di noi”.

Wolff e Allison temono Ferrari

Desta qualche preoccupazione il fantasma Ferrari nel box Mercedes. Toto Wolff si complimenta con gli avversari: “La Ferrari è stata estremamente veloce, per l’intera giornata, sia sul giro che in assetto da gara. Così abbiamo un po’ di lavoro da fare”. Il boss del team iridato spiega così il capovolgimento di fronte su una pista tradizionalmente favorevole alla Mercedes. “Naturalmente siamo stati molto forte su questa pista negli ultimi anni. Ma quest’anno è tutto diverso. Le vetture hanno più carico aerodinamico e le gomme sono ora molto diverse. Pertanto, non si poteva aspettare che tutto andasse avanti come prima”.

Gli fa eco l’ex stratega Ferrari James Allison. “Entrambi i piloti hanno segnalato problemi. Sia sul ritmo di gara sia sul set-up, ma è abbastanza chiaro che abbiamo ancora del lavoro da fare per essere alla pari con la Ferrari”, ha ammesso il capo tecnico. “Stiamo lavorando per ridurre il gap. Ci sono alcune aree su cui dobbiamo lavorare per garantire di essere competitivi domani. Se riusciremo saremo a distanza ravvicinata come nelle gare precedenti”.