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Lewis Hamilton (©Getty Images)

Lewis Hamilton dopo il titolo conquistato in Messico ha superato, per numero di mondiali, il suo idolo di sempre, Ayrton Senna. Il pilota britannico, inoltre, già durante la stagione si era tolto lo sfizio di sopravanzare il brasiliano e Schumacher per numero di pole. Il driver della Mercedes, da sempre fan di Senna, in passato aveva un casco che per colori ricordava molto quello indossato dal compianto campione brasiliano.

Proprio per questo legame che intercorre tra i due, Lewis Hamilton dopo la conquista del titolo si è lasciato andare alle seguenti dichiarazioni: “Non credo sia possibile paragonare epoche diverse, proprio per questo non mi sono mai confrontato con Ayrton. In ogni caso tutti i piloti da corsa hanno delle qualità di base che restano intatte, come la capacità di entrare nella vettura e sfruttarne tutti i punti di forza e compensare le debolezze”.

Schumi inarrivabile

Secondo il britannico tutti i piloti in fondo hanno delle componenti che sono rimaste uguali nel tempo. Non a caso ha paragonato i driver odierni a Fangio e ai campioni del passato. Il pilota della Mercedes, inoltre si è detto molto orgoglioso di essere entrato nella leggenda di questo sport.

Lewis Hamilton ha poi proseguito: “Oggi per Ayrton sarebbe differente, intendo mentalmente. Probabilmente per lui sarebbe meno dura fisicamente, ma mentalmente molto più impegnativa. Basti pensare a tutto ciò di elettronico che c’è da controllare in una vettura. Senna è andato via troppo presto, io sono convinto che avrebbe vinto ancora tanto. Non credo ci sia un’era più impegnativa in F1. Io ho sempre cercato Ayrton e anche quando è morto ho continuato a guardare i suoi video”.

Il britannico ha poi parlato anche di Schumacher: “Quello che ha fatto Michael è eccezionale. Tra i tanti record comunque credo ce ne sia uno che sarà molto difficile da battere. In ogni caso io non penso ai record, ma mi pongo solo i miei obiettivi”.

Antonio Russo