CONDIVIDI
Max Verstappen e Lewis Hamilton, GP Bahrain 2018 (©Getty Images)

Anche in Bahrain Max Verstappen ne ha combinata una delle sue. Questa volta, però, non al primo giro ma al terzo quando nel tentativo un po’ troppo azzardato di passare Hamilton e buttarsi alla caccia dela top 3, lo ha spinto fuori dal tracciato ma invece che trarne beneficio ha finito soltanto per bucare la propria gomma anteriore sinistra contro l’ala della Mercedes. Una mossa al limite, come nel carattere dell’olandese della Red Bull, che Lewis non ha digerito. Infatti prima di salire sul podio ereditato da Kimi Raikkonen, ko dopo uno sfortunato pit stop, davanti al filmato mandato dalla regia FOM, si è lasciato scappare un “Che testa di c***o!“.

“Ho rivisto le immagini e la mia opinione non è cambiata. Ho accettato il sorpasso, mi sono tirato indietro perché sapevo che mi avrebbe chiuso. Ma non mi ha proprio lasciato spazio e non ne avrebbe avuto bisogno. Io avevo già alzato il piede dall’acceleratore. Diciamo che è stato un errore di gioventù. Imparerà. Dalla sua ha un passo fantastico, ma quando si ha poca esperienza non sempre si prendono le decisioni giuste”, ha attaccato successivamente.

“A mio avviso la RB14 è una buona macchina, in grado di ottenere dei risultati importanti, tuttavia  a causa di queste situazioni innescate da decisioni immature non li ottiene. Se Alonso fosse stato alla guida di quella monoposto avrebbe concluso nei punti, e mi piace pensare che anche io avrei fatto la stessa cosa”, ha affondato il coltello. “Sono comunque grato alla buona sorte per non aver riportato danni alla monoposto. Avendo il mondiale in testa cercavo solo di essere prudente”.

Christian Horner il romantico

Apparso subito davanti alle telecamere per smorzare le polemiche contro il suo ragazzo, il boss della scuderia energetica, ha fornito una lettura del tutto diversa dell’episodio.

“Max è un duro ed anche Ham, di conseguenza quando si incontrano in pista due driver del genere è  qualcosa che emoziona e fa accendere i televisori agli spettatori”, ha sostenuto. “Poi si può discutere della convinzione dell’uno di avere il diritto di traiettoria e dell’altro che pretendeva spazio. Ma quando piloti di quella caratura sono in lotta per lo stesso pezzo di asfalto le scintille ci sono spesso. Fortunatamente Lewis non ha subito danni, e mi spiace che il contatto ci abbia privato di un confronto più lungo che sono certo sarebbe stato appassionante”.

Chiara Rainis