CONDIVIDI
Circuito di Assen (©Getty Images)

Dopo un digiuno iniziato nel 1985, la Max Verstappen Mania potrebbe far tornare l’Olanda in F1. Ma se fino a poco tempo fa il tracciato di Zandvoort sembrava il favorito, ora è Assen ad essere passato in vantaggio. Il motivo è uno e semplice. In questi giorni, il circuito da anni teatro della gare motociclistiche di MotoGP e SBK ha ottenuto l’omologazione di “classe A” e da qui in avanti potrà ospitare competizioni automobilistiche di livello internazionale, che necessitano di particolari standard strutturali e di sicurezza. Il semaforo verde è stato ottenuto proprio in contemporanea con l’avvio dei lavori di ammodernamento dell’impianto, che prevedono anche la creazione di tribune supplementari, per un costo complessivo di 16 milioni di euro.

Horner e l’elogio del #33

E a proposito di Mad Max, mentre lui sul sito ufficiale, facendo un bilancio del 2017, si è lamentato per “non aver potuto fare molti sorpassi a causa di monoposto capaci di avvicinare chi procede soltanto sul dritto”, il boss Red Bull Christian Horner, ha voluto promuoverlo malgrado una prima parte di campionato denso di amarezze.

“La maturità con cui ha affrontato le difficoltà mi ha impressionato. Ha continuato a testa bassa, passando ore e ore sul simulatore a Milton Keynes e applicandosi al 100%”,  le parole dell’inglese riprese da Motorsport.com. “E’ un pilota di grande sensibilità, capace di portare l’auto al limite, di correre rischi, ma senza essere irresponsabile. Ha uno spirito combattivo ed è eccitante da guardare in azione”.

Quindi, sui diversi incidenti che hanno visto protagonista il 20enne, in particolare con Daniel Ricciardo in Ungheria e con Felipe Massa in Italia, il manager ha detto: “Gli azzardi di Budast e Monza sono stati i suoi unici veri sbagli di quest’anno. Nel complesso ha guidato bene e con il compagno di box si è saputo comportare al meglio in pista”.

Chiara Rainis