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Michael Schumacher e Sebastian Vettel (©Getty Images)

Non c’è più spazio per le parole in Formula 1 è tempo ormai di far parlare la pista. La Ferrari è tornata, è questa la vera notizia di questo primo scorcio di stagione e a decretare ciò non sono di certo le 2 vittorie su 3 Gran Premi da parte di Sebastian Vettel, ma come questi successi sono arrivati. La Rossa di Maranello, infatti, ha dimostrato non solo di poter tenere il passo delle Mercedes, ma anche di poterle superare e di poterle mettere in seria difficoltà. Unica nota stonata di questo grande inizio per il Cavallino Rampante è Kimi Raikkonen, un gregario “troppo” gregario per essere un campione del mondo.

Noi di Tuttomotoriweb.com abbiamo intervistato per voi l’ex conduttore di Pole Position e volto noto Rai, Franco Bortuzzo, che ha provato ad analizzare con noi questo sfavillante inizio di mondiale di Formula 1 per la Ferrari.

Il passaggio di consegne tra Bernie Ecclestone e Liberty Media gioverà alla Formula 1?

Difficile dirlo ora, Bernie ha sempre bloccato il mondo internet perché non riusciva a vederci introiti sicuri. Quelli di Liberty Media sono più esperti nel settore, ma per ora in Formula 1 si muovono con i piedi di piombo. È presto per dirlo.

Rivedremo Fernando Alonso ai vertici di questo sport?

Finché la Honda non gli dà una macchina decente, difficile. Spero che il ritorno della Honda non finisca come l’esperienza Toyota in Formula 1.

Che momento sta vivendo Kimi Raikkonen, a tuo avviso è finita la sua avventura in Ferrari? Chi potrebbe essere il suo sostituto in caso di addio?

Raikkonen questo vale, non credo possa dare molto di più. Mi piacerebbe arrivasse Giovinazzi, ma anche un Ricciardo al giusto punto di maturità sarebbe un bel sogno.

In TV sembra tirare di più la MotoGP che la Formula 1 sai dare una spiegazione a tutto ciò? Avresti dei suggerimenti da dare in merito, vista la tua lunga esperienza televisiva, per rendere il format più gradevole?

La MotoGP continua a stare sotto la Formula 1 nonostante le grandi gare di inizio anno e l’appeal fenomenale di Valentino Rossi. Sulle ricette possibili, la penso come Briatore, due gare, una più lunga e una più corta con, magari, griglia ribaltata per i primi otto. Una bestemmia per qualche purista, ma io la vedo così.

Il passaggio a Sky ha fatto perdere fans alla Formula 1 a tuo avviso in Italia?

È normale che l’ingresso della TV a pagamento abbia fatto perdere ascolti allo sport sulle generaliste e all’evento sportivo in generale. Non tutti hanno i soldi per pagare 50-60 euro al mese.

Tanti anni passati nel paddock, hai qualche aneddoto da raccontarci?

I coreani portati con i camion alla prima della Formula 1 e la gente che non capiva cosa succedeva in pista.

Il pilota che più ti ha impressionato in pista, quello più simpatico e quello più antipatico.

Hamilton in GP2 e Verstappen in Brasile sotto la pioggia. Kubica il più simpatico e gentile, Montoya quello più scontroso.

Sebastian Vettel è l’erede di Michael Schumacher? Riuscirà a battere i suoi record?

Difficile parlare di eredi, Vettel se vince quest’anno può aprire un ciclo in Ferrari, ma i record di Schumacher sono impressionanti.

Chi vince il mondiale secondo te nel 2017?

Io dico Hamilton, ma a fatica (su Vettel).

Antonio Russo

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