CONDIVIDI

FORMULA UNO РSabato a Caracas sembrava di essere alla festa nazionale. Infatti c’era anche il presidentissimo Hugo Chavez a benedire l’esibizione di Pastor Maldonado al volante della Williams. Si tratta di un cambiamento epocale: dai piloti con la valigia carica di milioni di dollari si sta passando a piloti sponsorizzati dallo stato.

In Formula 1 metà schieramento può permettersi l’ingaggio di piloti con relativo stipendio. L’altra metà è a caccia di soldi per sopravvivere e il denaro in questione ora arriva da aziende vicine agli stati che sostengono la carriera dei piloti.

Maldonado è un caso clamoroso, ma non dimentichiamo che Vitaly Petrov continuerà la sua avventura in Formula 1 solo grazie all’appoggio incondizionato del governo russo. Perez – che ha firmato con la Sauber – ha alle spalle un importante compagnia petrolifera messicana. Narain Karthikeyan tornerà a stringere il volante di una macchina sei anni dopo la non esaltante stagione alla Jordan. Guarda caso il suo ritorno arriva in coincidenza del debutto in Formula 1 del Gran Premio dell’India.

Insomma la meritocrazia da corsa è un ricordo. Ora se non ti chiamano Ferrari, Red Bull, McLaren o Mercedes per trovare un posto in griglia – per la precisione in fondo alla griglia – devi pure pagare…

Fonte: Tgcom

Google ha selezionato TuttomotoriWeb.com tra i siti accreditati per il servizio News. Seguici su Google News per restare aggiornato su tutte le notizie dal mondo dei motori