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Robert Kubica (©Getty Images)

Mentre ormai si dà per scontato che sul sedile della Williams, al fianco di Lance Stroll si siederà Sergey Sirotkin, sostenuto dai 15 milioni provenienti dal magnate Boris Rotenberg, fondatore della SMP, e dalla spintarella del governo russo, Robert Kubica si sta ancora giocando qualche carta.

Per lui si starebbero muovendo alacremente i manager Nico Rosberg e Alessandro Alunni Bravi nel tentativo di fargli avere il meritato posto, se non alla luce dei risultati ottenuti nei test effettuati finora, quanto per la forza di volontà e il carattere dimostrati dal 2011 ad oggi. Il polacco, vittima di un terribile incidente nel corso del Rally Ronde di Andora, si è trovato di punto in bianco con un braccio fuori uso e una gamba, altrettanto ammaccata, ma ciò nonostante, grazie ad un grande lavoro di fisioterapia si è subito rimesso in azione e già nel 2012 era di nuovo in gara seppure per un rally, quello della Lana, che si tiene ogni anno a Biella.

Da lì, è stato un continuo frequentare il mondo dei traversi, dapprima nel WRC2, poi nel mondiale, dove a prestazioni notevoli ha purtroppo alternato tanti botti che lo hanno fatto finire ai margini in quanto troppo costoso per un movimento già non particolarmente ricco. Da qualche mese il driver di Cracovia è invece tornato a calcare le piste con prove tra i prototipi e monoposto varie, in Formula E, in GP3 e quindi nella sua F1, con la Renault e appunto con la Williams, per cui potrebbe correre nel 2018.

Secondo le ultime indiscrezioni il suo management avrebbe lanciato una controproposta al team con base a Grove. Potendo fare ben poco contro la valigia del biondo nordico, avrebbe offerto 7 milioni di dollari per 7 GP nel 2018.

“Qualora non dovesse convincere in quelle uscite, allora subentrerà Sirotkin”, la voce riportata dalla tv finnica MTV. A dare vigore a questa possibilità la decisione presa dalla scuderia di procrastinare l’annuncio agli inizi di gennaio.